Rai le epurazioni grilline con spese pazze per i consulenti dei ministeri

Le epurazioni grilline fanno sembrare quasi democratici Silvio Berlusconi e Matteo Renzi. I grillini che volevano “togliere i partiti dalla Rai”, “abolire le raccomandazioni”, “evitare sprechi” hanno date ingentissime e numerosissime consulenze ad “amici bravi” (non raccomandati…), a giornalisti (ma non li odiavano?) non sono che attivisti. Molti sono gli sprechi di denaro pubblico, con questi soldi avrebbero potuto fare alcuni provvedimenti sociali che demagogicamente annunciano ma che non faranno se non con paletti e limitatamente a un ristrettissimo numero di persone (quota 100 e reddito di cittadinanza). La Rai è stata lottizzata da leghisti e pentastellati (ma i leghisti almeno non hanno mai fatto i puri…) ed ora sono stati cacciati Luca e Paolo rei di avere fatto una battuta sul ministro Toninelli. Il direttore di Rai 2 Carlo Freccero (lottizzato 5 Stelle) ha manifestato l’intenzione di spostare in tarda serata Enrico Lucci e di lasciare a casa anche Giancarlo Magalli. Chissà chi ci sarà al suo posto, di persone da sistemare i grillini ne hanno tante, il Movimento 5 Stelle è il più grande centro per l’impiego.  Luigi Di Maio ha già elargito per i “giornalisti” amici 1.600.000 euro a spese del contribuente.

In tutto, come calcola il quotidiano Il Giornale, portano a casa esattamente 1 milione 599mila e 460 euro l’anno. Il “paperone” del gruppo è il portavoce del premier Giuseppe Conte, Rocco Casalino, che ha un contratto da 169mila euro l’anno; anche la vice dell’ex Grande Fratello, Maria Chiara Ricciuti, non sta messa male, coi suoi 130mila euro l’anno, mentre il terzo collaboratore della squadra del premier, Massimo Prestia, si “accontenta” di 68mila euro.  I quattro giornalisti al servizio di Di Maio, Sara Mangeri, Cristina Belotti, Giorgio Chiesa e Luigi Falco, prendono tra i 100 e i 130mila euro. Alfonso Bonafede ha assunto Andrea Cottone e Massimo Filipponi per 120mila euro annui e 25mila euro annui, rispettivamente. Il titolare dell’Ambiente Sergio Costa è dotato, negli uffici di diretta collaborazione, di due giornalisti: Stefania Divertito che guadagna 100mila euro l’anno e Gabriele Salari con uno stipendio di 63mila euro. Il portavoce di Elisabetta Trenta (Difesa), Augusto Rubei, prende 90mila euro, mentre di molto meno s’accontenta Lucilla Vazza alle dipendenze del ministro alla Salute Giulia grillo: 35mila euro.

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