Burlamacco d’oro

 

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Questa manifestazione nasce per iniziativa di Aldo Valleroni e Sergio Bernardini nel 1958. I due nel 1947 avevano pensato ad un Festival della Canzone italiana da svolgere ogni anno a Viareggio, festival emigrato poi in quel di Sanremo per l’ostinata miopia degli enti locali che non ne comprendono l’importanza. Nel 1958 nasce, sempre per iniziativa di Sergio Bernardini e Aldo Valleroni il Burlamacco d’Oro, kermesse canora del Carnevale viareggino. Il Burlamacco, Oscar della Canzone Italiana (o zio Oscar), è una rassegna senza classifiche, in cui il pubblico è chiamato a sancire con il gradimento espresso nei mesi successivi, dunque sulla scorte dei dati forniti dalla Siae, sui dischi più venduti e sulle esecuzioni, il pezzo migliore, è tutto il pubblico italiano che in un anno ha il modo di scegliere. Scopo della manifestazione è scoprire e sostenere cantanti in erba e giovani autori. Il Burlamacco si evidenzia dagli altri concorsi perché autori e cantanti invitati non ricevono una sola lira di compenso ma la statuetta in oro rappresentante la maschera del Carnevale, Burlamacco appunto, in oro, al centro di una conchiglia d’argento, sorretta da un cavalluccio marino, pure in argento, immesso in una base di marmo pregiato dal valore di mezzo milione di lire. Burlamacco è il nome della maschera ufficiale del Carnevale di Viareggio.
Il nome Burlamacco, un richiamo della “burla” carnevalesca, ha diverse ascendenze: “Burlamacca” è il canale che attraversa la città di Viareggio ed è assai probabile che derivi da questo se si considera che il nome della sua compagna si lega al movimento sussultorio delle acque del canale, le piccole onde, da cui appunto il nome Ondina. Altra ipotesi, ma piuttosto lontana, è quella che vede il nome Burlamacco avvicinarsi a quello di un personaggio romanzato, il Buffalmacco rinascimentale, uno dei protagonisti del Decameron di Giovanni Boccaccio. Versione tra le più accreditate è quella dello pseudonimo che usava il suo autore in certe opere. Un’ulteriore ipotesi è che il Burlamacco derivi da Francesco Burlamacchi, uomo politico della Repubblica di Lucca. Il cappello che indossa la maschera è quello degli ambasciatori lucchesi ed i colori di Burlamacco richiamano quelli del comune di Lucca.  Il Festival del Burlamacco d’oro ha una formula originale: i vincitori non vengono prescelti al termine della gara da una giuria, ma vengono designati un anno dopo, sulla base della più alta vendita di dischi, ufficialmente controllata e ratificata dalla societò italiana autori ed editoriò
burlamacco d'oro 2La prima edizione del Burlamacco d’Oro si svolge il 2 marzo 1958 nel salone delle feste del Casinò Principe di Piemonte. Presentatori: Mike Bongiorno e Marisa Borroni. A dirigere due orchestre ci sono i maestri Armando Trovajoli e Alberto Semprini. In gara i cantanti: Nilla Pizzi, Cristina Jorio, Natalino Otto, Jonny Dorelli, Flo Sandon’s e Aurelio Fierro. La manifestazione viene trasmessa per Radio dalla Rai su Radio Uno.
L’8 ed il 9 febbraio del 1959 la seconda edizione presentata daburlamacco d'oro 3 Enzo Tortora ed Emma Danieli passa a due serate al Casinò Principe di Piemonte e viene proposto in differita sul Nazionale Rai della tv. A dirigere l’orchestra Riccardo Rauchi e Cinico Angelini. Stavolta 15 canzoni vengono eseguite da un solo interprete con la formula del disco più venduto nei riscontri Siae di fine anno. Ci sono: Gino Latilla, Carla Boni, Fiorella Bini, Arturo Testa, Giorgio Consolini, Flo Sandson’s, Nunzio Gallo, Natalino Otto, Sergio Endrigo, Luciano Rondinella, Giuseppe Negroni, il Duo Fasano, Renato Carosone, Renata Greco, Jolanda Rossin, Angela, Riccardo Rauchi. Vincono Arturo Testa con la canzone “Un ora con te” e Sergio Endrigo con “Notte lunga notte”. Vengono premiati “alla carriera” anche: Cinico Angelini, Vittorio Gasmann (per il teatro), Arturo Testa, Nunzio Gallo, Gloria Cristian, Flo Sandon’s, Nella Colombo, Gino Latilla, Carla Boni.
La terza edizione si divide nel meccanismo delle due serate. Il 23 e 24 aprile 1960 al Teatro Eden ventiquattro canzoni eseguite da un solo interprete, 12 per sera. Presentano Renato Tagliani e la bella Nives Zegna. L’orchestra diretta dai maestri Pino Calvi (ad archi) e Gianni Fallabrino (di tono jazzistico). In gara ci sono: Lia Scutari, Ivo Carlini, Silvia Guidi, Corrado Lojacono, Tony Renis, Renata Grechi, Rom Nebbia, Ambra Massimo, Jimmi Fontana, Paula, Victor Somma, Mara Del Rio, Roberto Davini, Monna Lisa, Franco Franchi, Clem Sacco, Pino Vinci, Gian Costello, Elly Giglioli, Fausto Cigliano, Arturo Testa, Luciano Tajoli, Michelino col suo complesso, Armando Romeo, Nicola Arigliano, Mina. Nel corso della prima serata si esibiscono: Roberto Davini: Se nel cielo, Monna Lisa: Occhi color settembre, Franco Franchi: Permettete signorina, Paula: Impazzire d’amore, Clem Sacco: Paura d’amarti, Jimmi Fontana: Il tempo si è fermato, Lia Scutari: Briciole di baci, Pino Vinci: Giurami, Gian Costello: Cinzia, Mara Del Rio: Breve incontro, Luciano Tajoli: Sulo ‘o mare, Elly Giglioli: Non andartene. Nel corso della seconda serata ci sono invece: Lia Scutari: Dolcemente, Ivo Carlini: Sei mia, Silvia Guidi: Simpatico autunno, Corrado Lojacono: Deliziosa, Tony Renis: L’alfabeto del cielo, Renata Grechi: Nome dimenticato, Rob Nebbia: Donna che non rivedrò, Ambra Massimo: Prendimi, Jimmy Fontana: Bevo, Paula: Io credo, Victor Somma: Clown, Mara Del Rio: Ti credo. Vincono il Burlamacco d’Oro Jimmi Fontana con “Bevo” scritta dal Valleroni e Lia Scutari con “Briciole di baci”. L’argento a Gian Costello con “Cinzia” e Paula con “Io credo”. Premi speciali per il “riconoscimento artistico” a Mina, Nicola Arigliano, Luciano Tajoli, Pino Calvi, Renato De Carmine (attore), Nives Zegna, Renato Tagliani, Enzo Grazzini (giornalista), ai dirigenti della Rai Giulio Razzi e Sergio Pugliese ed alla canzone “Notte lunga notte” vincitrice dell’edizione 1959.
La quarta edizione si svolge il 17, 18 e 19 febbraio 1961 in forma più mondana e in tre serate, al Principe di Piemonte presentata da Nicola Arigliano, Alighiero Noschese, Daniele Piombi e Nives Zegna. L’orchestra diretta da Armando Sciascia e Gianni Fallabrino. Vengono lanciate trenta nuove canzoni. Fra i cantanti: Umberto Bindi, Gianni Meccia, Jenny Luna, Aura D’Angelo, Bruno Martino, Emy Orlando, Roberto Davini, Wilma Roy, Bruno Pallesi, Gian Costello, Jimmi Fontana,Jimmi Fontana, Lia Scutari, Cocky Mazzetti, Angela, Sergio Franchi, Victor Rossi. Vincono Jolanda Rossin e Gian Costello con “Per noi due”. Oscar per Fallambrino, Sciascia, Noschese, e per le canzoni “Bevo” e “Briciole di baci”. Il Burlamacco d’argento alla canzone “Permette signorina”, vincono Jolanda Rossin e Gian Costello con Per noi due.
La quinta edizione si svolge il 23, 24 e 25 febbraio 1962, presentata da Nuzio Filogamo con 22 canzoni eseguite da due interpreti, 11 per sera, è arricchita. Si svolge in due locali diversi, le prime due serate al Teatro Politeama – per l’audizione delle canzoni in gara – e la terza, quella conclusiva con il “gala” e la premiazione, al Casinò Principe di Piemonte. Belle e semplici le scene. L’orchestra diretta da Mario Bertolazzi e Peppino Principe (con il quintetto). In gara: Milva, Tony Dallara, Joe Sentieri, Arturo Testa, Wilma De Angelis, Pino Donaggio, Rocco Montana, ick Sammaritano, Fausto Cigliano, Edoardo Vianello, Claudio Villa, Luciano Tajoli, Umberto Bindi, Gianni Meccia, Nunzio Gallo, Piero Rolla, Flo Sandon’s, Wilma Roy, Jolanda Rossin, Nico Ventura, Brunetta, Gene Colonnello. Vincono Pino Donaggio e Wilma Roy con “Cielo muto”. L’Oscar a Milva, Umberto Bindi, canzone dell’edizione precedente: “Noi due”, al tenore Giuseppe Di Stefano, all’attore Alberto Sordi, a Toni Dallara e a Nunzio Filogamo per i venticinque anni del suo esordio radiofonico avvenuto proprio a Viareggio, vincono Pino Donaggio e Wilma Roy con Cielo muto.
La sesta edizione si svolge il 22, 23 e 24 febbraio 1963 vede finalmente la registrazione televisiva in ampex della Rai che la presenta d’estate alle ore 22 sul Nazionale in diretta dal Teatro Principe di Piemonte di Viareggio. Presenta Corrado. Orchestra diretta da Franco Cassano e Gianni Fallabrino. 22 canzoni eseguite da due interpreti, 11 per sera. Ci sono: Narciso Parigi, Riccardo Del Turco (La nostra casa), Noris De Stefani, (Cambiati la faccia), Pino Donaggio (Un’isola per gli innamorati), Jula De Palma, Paolo Bacilieri, Nunzio Gallo (Un gioco), Lia Scutari, Rocco Montana (Notte di Carnevale), Aura D’Angelo, Marisa Terzi, Giorgio Consolini, Natalino Otto, Mara Del Rio (Mi hai detto no), Gianni La Commare (Improvvisamente), Mario Abbate, Enrico Polito (La forza di lasciarti),  Miariam Del Mare, Ennio Sangiusto (Luna Continentale), Lilly Bonato, Laura Ricci, Franco Franchi, Tony Dallara (Tu che sai di primavera), Joe Sentieri, Miranda Martino, Johnny Dorelli. Vincono in riferimento alla vendite dell’anno precedente Miranda Martino ed Enrico Polito con “Non ho pietà”. Premiati Bruno Martino, Corrado, Jonny Dorelli, Pino Donaggio e le canzoni “Cielo muto” e “Lui e lei”. La manifestazione esce dal calendario ufficiale del Carnevale.
burlamacco d'oro 4Nel 1964 il “Burlamacco d’Oro” viene organizzato da privati: Emidio Bertuccelli, Walter Del Seppia, Paolo Giusti, Filiberto Giannecchini, Loris Dini e senza nessun contributo degli Enti Pubblici inizia a dar noia. Disturba e ormai fa paura al Festival di Sanremo. La tv è interessata un festival tutto “payback”. Ma per approntare tutte le canzoni e tutte le basi, ci vuole tempo, tutto molto lontano dal Carnevale. Addirittura al 30 aprile. Dunque prima serata del 7° Burlamacco d’Oro il 30 aprile 1964 al Politeama, la seconda il 1° maggio -sempre al Politeama – con la premiazione (un “gran gala”) a La Bussola di Bernardini. 24 canzoni, 24 interpreti ed una realizzazione discografica a cura della RCA a beneficio della Croce Rossa Italiana; un “LP” doppio. I migliori cantanti del momento, miracolosamente riuniti sotto una sola etichetta discografica per la prima “compilation” realizzata nella storia della canzone. In gara: Fausto Leali, Remo Germani, Gigliola Cinquetti, Iva Zanicchi, Johnny Dorelli, Gianni Morandi, Gino Paoli, Sergio Endrigo, Henry Wright, Jenny Luna, Riccardo Del Turco, Cocky Mazzetti, Tony Dallara, Bruno Martino, Fred Bongusto, Peppino Di Capri, Luciano Tajoli, Gloria Cristian, Fabrizio Ferretti, Betty Curtis, Giorgio Gaber,Giorgio Gaber, Renato Rascel, Gino Bramieri ed “I 4 di Lucca”. Nessun Festival ha mai avuto uno schieramento così prestigioso di cantanti, nessuno dei quali pagato. Stefania Sandrelli (viareggina) e Sandra Milo sono le “madrine”. Tra i motivi in gara: “In ginocchio da te” (che vince), “Una rotonda sul mare”, “Ora che sai”, “Non buttarmi la sabbia negli occhi”, “Ciao notte”, “Come ti vorrei”. La finale si svolge al Teatro Principe di Piemonte di Viareggio sabato 17 e domenica 18 maggio 1964, tredici canzoni per sera, per un totale di 26, presenta Johnny Dorelli, l’Oscar va a Renato Rascel, Masiero, Gigliola Cinquetti, Sandra Milo ed alla canzone dell’anno precedente “La nostra casa”, vincitore assoluto Gianni Morandi con In ginocchio da te.
Gli organizzatori per non ingaggiare polemiche con gli Enti Pubblici, regalarono la manifestazione al Comitato Carnevale mettendo una sola postilla: doveva continuare a metterlo in programma con lo stesso e anche maggiore successo, altrimenti la cessione veniva annullata. Ma il Comitato non ce la fece ed Il Burlamacco d’Oro finì. E storia ripetuta due anni dopo come già per il Festival della Canzone Italiana nato a Sanremo dopo che Viareggio non lo organizzava più. Nel 1966 spunta a Venezia la “Gondola d’Oro” con la stessa formula del Burlamacco. Nel 1967 vi è un tentativo di ripresa ma sotto tono, senza grandi nomi la vittoria va a Flavio Carraresi, come autore discografico, ma ormai il Burlamacco canoro è finito. (Ruggero Righini

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