L’eurodeputato grillino Marco Valli mente sui titoli di studio. Espulsione? Ennesima menzogna di un pentastellato o macchina del fango grillina per screditare un dissidente?

Marco Valli, eurodeputato 5 Stelle, rischia l’espulsione dal Movimento 5 Stelle. Marco Valli è una delle tante persone che ha effettuato la sua prima intervista nel mio programma radiofonico L’angolo della scuola (in onda dal 1990, sono passati dalla trasmissione giovani politici o aspiranti tali poi diventati famosissimi, il primo è stato Matteo Salvini nell’ormai lontano 1993, ci sono poi stati i docenti Nicola Morra, Marika Cassimatis, il consigliere comunale Simone Sollazzo e tanti altri, non solo politici, ricordo anche un giovanissimo e allora sconosciuto Giovanni Caccamo, poi vincitore del Festival di Sanremo). Da anni intervisto e interrogo sulla scuola studenti, insegnanti, cittadini, politici, giornalisti, cantanti, attori, imprenditori, lavoratori ecc. dovrei riordinare l’archivio di 28 anni di trasmissione. Onestamente non posso ricordarmi quanto è stato detto dai quasi mille intervistati (persone comuni, persone non famose che poi lo sono diventate, persone famose che hanno ricordato i tempi della scuola, ricordo fra i tanti Fabrizio De Andrè, Paolo Villaggio, Gino Paoli, Sergio Zavoli, Don Luigi Ciotti, Massimo Cacciari, Stefano Benni ecc. ).
Non ricordo cosa disse Marco Valli in merito agli studi fatti, senz’altro la domanda gliel’ho posta come sono solito fare con tutti  gli intervistati, anche in radio faccio il professore e, come a scuola interrogo gli allevi, così faccio in radio e in tv interrogando gli ospiti.
Marco Valli, a quanto apprendo da alcuni colleghi giornalisti  che mi hanno contattato, nel suo curriculum presentato in campagna elettorale scriveva di essere laureato in economia aziendale, senza però, a differenza di altri canddiati, riportare il nome dell’università. Ho invitato un giornalista a contattare l’emittente capofila de L’angolo della scuola per riascoltare l’intervista che Valli mi concesse nell’ormai lontano 2013, da parte mia ho rilasciato la seguente dichiarazione:
“Non posso certo ricordami le dichiarazioni quasi 1000 ospiti della trasmissione, senz’altro la domanda sugli studi intrapresi gliel’ho posta come sempre faccio con tutti i miei intervistati. Ho conosciuto Marco Valli presentatomi da colui che doeveva essere il candidato 5 Stelle come sindaco di Milano, poi giubilato con meno clamore mediatico rispetto al ”caso Cassimatis”. Ricordo Valli impacciato nell’intervista (come tanti che esordiscono in radio, Matteo Salvini però era comunicativo e non impacciato agli esordi avevo pronosticato una folgorante carriera per lui 25 anni fa, quasi nessuno mi prese sul serio…)

Con Marco Valli parlammo senz’altro di Milano, Valli è milanese, di scuola, della sua intenzione i candidarsi alle elezioni europee . Per quanto riguarda una sua eventuale dichiarazione falsa vorrei capirlo anch’io. Non sono giustizialista ad orologeria come i pentastellati, fno a quando non sarà fatta luce non me la sento di condannare Valli, il quale è stato a differenza di altri pentastellati, non mi ha stolkerato, non mi ha calunniato,  non ha diffuso notizie false e tendenziose sulla mia persona (alcuni anche notizie calunniose, un docente pentastellato è stato da me querelato).

Silvio Berlusconi (Silvio ti tengo d’occhio, ti faccio un culo così,  come diceva uno dei miei maesrtri Gianfranco Funari) sostiene che i grillini non hanno mai lavorato, che nella propria vita non hanno combinato nulla, che non hanno titoli di studio, conoscendo molti eletti pentastellati (ma anche di altri partiti) avrei altre cose da aggiungere a quelle dette dall’ex Cavaliere oggi non credibile dal suo elettorato ormai ex rispetto ad anni fa,  oggi gli stessi elettori votano Lega  e 5 Stelle), i suoi “miracolati” che hanno sempre vissuto di politica con Forza Italia ora sono con la Lega o con i 5 Stelle).  Sui titoli di studio Berlusconi ha in parte ragione ma ultimamente molti pentastellati il 20% degli eletti ce l’ha, anche se eventualmente mentono sui titoli di studio, master ecc. iniziando dal “premier” Conte (Conte, chi era costui?).

Per quanto riguarda Valli resto in attesa di sapere se ha mentito o meno, potrebbe avere mentito, ma allora perchè tirare fuori il caso ora e non prima? Conosco anche la machina del fango grillina come conosco anche i metodi usati dai comunisti sovietici nei confronti dei dissidenti del regime. Sempre Silvio Berlusconi (un elettore grillino, docente sgrammaticato sostiene che io sia pagato dal Cavaliere, Cavaliere la prego smentisca, ma chiunque abbia ascoltato una delle mie trasmissioni radio o tv o letto miei articoli degli ultimi venticinque anni, può ben capire come io non sia mai stato di Forza Italia, Pci/Pds/Ds/Pd, Lega od altri partiti politici della scellerata seconda Repubblica. Berlusconi sostiene che i grillini sono peggio dei comunisti, infatti ai comunisti va riconosciuta una certa preparazione, gli operai si vantavano di essere operai e lavoravano, venivano in alcuni casi  candidati e non estromessi, i 5 Stelle degli operai prendono solo il voto (gli operai lavorano ed è un aggravante per i grillini a cui serve solo il voto degli operai che tutelano a parole, solo a parole…). Fra i sistemi usati dai comunisti sovietici vi erano quello della macchina del fango, quello di bollare come “nemico del popolo” chiunque dissentiva, sottoporre a perizie psichiatriche i dissidenti (anche qui abbiamo un caso di una sedicente amica di Di Maio e di un ministro del governo Conte che ha sottoposto a perizia psichiatrica un suo oppositore), e, infine, al “metodo Esestein”” il celebre regista russo che fu costretto a ripudiare i suoi film e ad autoinsultarsi per avere dissentito e avere fatto cose non conformi al regime sovietico.

Non è la prima volta che nella storia de L’angolo della scuola che emerge la vicenda di un  falso titolo di studio: sempre nel 2013 fu la volta di Oscar Giannino, ne parlai in diretta sempre a L’angolo della scuola, con Cino Tortorella, il famoso Mago Zurlì, il quale sbugiardò Gianninino dicendo che aveva mentito anche sullo Zecchino d’Oro, controllando in archivio non risultava Giannino avesse mai partecipato. L’ex ministro Valeria Fedeli aveva anch’essa mentito sul titolo di studio, ma alla Fedeli è permesso tutto in quanto sindacalista, che fine ha fatto il sindacalista da me intervistato che dichiarava apertamente essere Salvini un razzista ed accusarmi (non è reato) di avere intervistato Salvini e il suo collega dello stesso sindacato che sosteneva che avevo stretto un accordo politco con Salvini (2016, elezioni Milano) mentre poi sono stati gli amici dei sindacalisti parassiti pentastellati ad avere stretto accordi politici con Salvini che ora è amico ee non più razzista….   Salvini ha sposato la causa del sindacalista calabrese e di quello siciliano? Entrambi pronti a condannare tutti (sonno ex dipetristi) tutti, tranne i loro amici e sé stessi. Del resto Salvini ha invitato i pensionati italiani che non ce la fanno a tirare fine mese a trasferirsi in Calabria e in Sicilia (ricordiamo il caso di una pensionata milanese che dopo 38 anni di lavoro prende 700 euro al mese, se passasse il reddito  di cittadinanza chi non ha mai lavorato e non ha voglia di lavorare prenderebbe 80 euro in più, i famosi 80 euro di renziana memoria, della pensionata…)

P.S. Dopo avere riascoltato la vecchia puntata de L’angolo della scuola (maggio 2013) Marco Valli anche in quell’occasione sostenne di essere laureato in economia e commercio alla Bocconi. Valli ora rischia di essere cacciato dal Movimento anche se proprio per il “metodo Esestein” potrebbe essere non sospeso (nel Movimento valgono due pesi e due misure vedasi il caso Federico Pizzarotti e Filippo Nogarin, nemmeno richiamato e tuttora sindaco di Livorno). “Scusate mi autosospendo” queste la parole di Valli che scrive: “In merito alle notizie sul mio curriculum pubblicate sulla stampa, desidero scusarmi prima di tutto con il MoVimento 5 Stelle, coi cittadini, gli attivisti e i miei colleghi al Parlamento europeo per l’errore commesso e me ne assumo le responsabilità. Ho comunicato ai probiviri la mia autosospensione dal Movimento e attendo le loro decisioni a riguardo”

Giovedì 8 novembre saremo in onda alle ore 18 su Radio Italia Stoccarda, ospite il giornalista de La Stampa di Torino Jacopo Iacoboni (finito nel mirino pentastellato dopo avere seguito i 5 Stelle fin dal 2009) per l’occasione replicheremo uno spezzone della puntata con ospite Marco Valli.

 

Vi aspettiamo alle 18 su Radio Italia Stoccarda solo Musica Italiana per ascoltarci cliccate

http://www.radioitaliastoccarda.de

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...