Pino Polistena, uno dei migliori dirigenti scolastici italiani e del Comune di Milano va in pensione. Gli auguri di Massimo Emanuelli e di tutti gli amici de L’angolo della scuola

Apprendo dal professor Pierluigi Maruca,​ che colgo l’occasione di salutare, una notizia. Fra due giorni va in pensione il Preside Pino Polistena​ uno dei migliori dirigenti che abbia conosciuto in tanti anni di scuola. Uomo di profonda cultura, filosofo, persona umana, disponibile che, a differenza dei politici, ma non solo loro, non si circonda di cortigiani incompetenti, ma di persone validissime.

Pino Polistena è nato a Reggio Calabria, è arrivato a Milano negli anni ’70 ai tempi del sindaco Aldo Aniasi. Polistena è docente di  filosofia, il primo esame di maturità a soli 21 anni, è il più giovane professore d’Italia. Dopo avere insegnato per tanti anni ed avere fatto il referente didattico, il vice preside, il reggente (non ci si improvvisa dirigenti scolastici), Polistena nel 2005 diventa, dopo tanta gavetta, Preside del liceo serale Gandhi. Quindi diventa Preside del Liceo Linguistico Manzoni, la più antica scuola di Milano, diventato poi Polo Manzoni, il più grande plesso scolastico cittadino con diverse tipologie di corsi, tantissimi allievi e tantissimi docenti. Polistena è una persona deliziosa, gestisce benissimo e umanamente studenti, collaboratori, docenti, è amato. Sono tantissimi i ricordi che mi tornano ora alla memoria, mi soffermo però su quelli artistici e culturali con valenza nazionale e cittadina.

C’è il Pino Polistena docente e dirigente scolastico, l’uomo  che ha aperto la scuola al territorio dalla mattina alle 7 fino a mezzanotte inoltrata sei giorni alla settimana, con iniziative culturali, musicali, artistiche ecc. Vi è poi il filosofo, autore di numerosi articoli di filosofia, l’animatore culturale.  Polistena è il fondatore di Malvagia, trimestrale della cultura sommersa, ideatore e propulsore del movimento La Fionda e dell’Associazione Le forme della politica, attraverso la quale  ha proposto il tema non risolto della ricerca di un corretto assetto da dare alla società italiana. Ricordo tanti incontri organizzati con docenti universitari, politologi, giornalisti, studiosi fra i quali Aldo Giannuli, Elio Veltri ed altri.pino polistena

Ricordo Pino Polistena mio ospite in radio in alcune puntate de L’angolo della scuola. Dal 2006 allorquando cessai la mia collaborazione con le Civiche Scuole del Comune di Milano e passai alle scuole statali con altra qualifica ho sempre mantenuto rapporti umani e culturali con Polistena il quale tornò spesso in radio da me per raccontare la sua scuola, la sua Milano, le sue iniziative.

Il 25 gennaio 2014 ospitò il meeting internazionale della radiofonia Dj sotto le Stelle manifestazione della quale ero direttore artistico. Polistena con il gotha delle radio un signore Guido Monti​, Alex Peroni​, Gilberto Gattei​, il compianto Franco Nisi, Edoardo Milani​, Max Venegoni, Radio San Marino, Radio Capodistria, Radio Montecarlo, Radio Italia Musica Italiana, Rtl 102,5, ecc. C’erano anche Radio Aut Marche, Radio Amore Campania, le web radio di diverse città italiane. Francesco Palmieri, Daniele Ivan Romano​, Simone Cimino De Martino​ (detto Cimo la peste, studente bimbo minchia) e tanti altri. Mi scuso se ho dimenticato qualcuno ma eravate tantissimi. C’era la giuria di qualità (il compianto Gigi Vesigna, Maurizio Seymandi, Massimo Boldi, Gianfranco Guarnieri​, il mitico Pino Callà​ (Pino dove sei? ahah), il pubblicitario Angelo Costanza​. C’erano i cantanti Toni Santagata Morese​ (vincitore del premi stile Italiano, abbinato alla mia trasmissione radiofonica), Umberto Napolitano, Claudio Natili​ dei Romans, Gerardo Carmine Gargiulo​, il pittore Claudio Giannattasio​. Pino Polistena fu educatissimo, disponibilissimo Pierluigi Maruca ricorderà come noi (in anticipo sui tempi portammo fin dagli anni ’90 varie iniziative nelle scuole, fiore all’occhiello dell’amministrazione unale. Ricordo con commozione l’intervista a Pino Polistena che raccontava il suo arrivo a Milano dalla Calabria. La sua gavetta professionale, i suoi ride sindaci che abbiamo conosciuto e con cui abbiamo lavorato: Aldo Aniasi, Carlo Tognoli, Paolo Pillitteri, Giampiero Borghini, Marco Formentini. Con il lumbard penso solo Pino, io non ho mai avuto contatti con Formentini, dell’allora consiglio comunale avevo contatti solo con un giovane studente neoeletto col Furmenta. Quel giovane studente aveva fatto le scuole medie in Via Crimea (dietro casa mia) poi il liceo Manzoni e nel 1993 preparava l’esame di letteratura italiana con la prof.ssa Giuliana Nuvoli​. In radio facevo interviste sulla scuola (come faccio oggi) non trovando consoni al programma didattico i baluba della Lega (ma oggi rispetto a certi politici mi sembrano scienziati) puntai sullo studente, mi ero simpatico, sapeva comunicare, si scherzava e si parlava colorito in radio (non nelle istituzioni come fa oggi qualche docente…). Ricordo che Pino Polistena propose la candidatura di un giovane Stefano Apuzzo​ che ho avuto occasione di intervistare l’anno scorso. Io per par condicio pompai il giovane studente leghista che nessuno filava, dissi che quel giovane avrebbe fatto strada. Nessuno a parte Pino Polistena credeva alla mia previsione. Quel giovane leghista si chiamava (anzi si chiama è ancora vivo ahah) Matteo Salvini ahah. Vaffanculo Matteo ahah (non fateci caso è il nostro modo di salutarci, di parlare colorito in radio, poi né io né Salvini siamo feroci.)

Ricordo con Pino Polistena le elezioni del 1997 n anticipo sui tempi avevamo deciso di andare contro tutti. Lui con Giovanni Fabbrini (Fuori dalla Menzogna) io con Gianfranco Funari (Lega Socialista). Ricordo gli anni del sindaco Gabriele Albertini​ grande sindaco che ebbe il coraggio di nominarmi nel cda di una scuola comunale (non penso di avere lavorato male vero sindaco?). Poi arrivò Letizia Moratti e venne celebrato il centocinquantenario del Manzoni. Quindi arrivò Giuliano Pisapia penso ottimi i rapporti di Polistena con lui, con me inesistenti con Pisapia.

Nel 2016 quando mi candidai sindaco di Milano per una lista civica contro tutti, ritrovai Pino Polistena ad un dibattito fra candidati sindaco. C’erano Stefano Parisi che avevo conosciuto quando era city manager del sindaco Albertini, gli dissi: “Parisi se 15 anni fa mi avessero detto che io avrei sfidato il city manager di Albertini era da manicomio”. C’era Beppe Sala (attuale sindaco di Milano) e c’erano altri candidati “minori come me”. Io fui l’unico dei tredici candidati sindaco a dire che se fossi stato eletto in consiglio comunale (mica ero matto come altri candidati minori che pensavano di vincere al primo turno ahah) la prima cosa che avrei fatto sarebbe stata quella di candidare Pino per l’Ambrogino d’oro. Ad oggi non mi risulta che l’attuale sindaco Beppe Sala abbia conferito l’Ambrogino a Pino (male caro Beppe) e che nessun consigliere comunale l’abbia fatto. Spero di essere smentito.  Pino Polistena per tanti anni ha servito la scuola, le istituzioni, il Comune di Milano, un plauso a Pino Polistena. Domani penso usciranno articoli su di lui sul Corriere della Sera, su La Repubblica e Il Giorno.

Grazie di tutto Pino.  Anche io (pur infortunato) dirò il mio grazie a Pino replicando alcune puntate de L’Angolo della scuola con lui ospite.

In onda mercoledì 17 ottobre alle ore 13 su Radio Blu Italia
http://www.radiobluitalia.net

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...