Gli studenti italiani in piazza contro la “buona scuola” e contro il “governo del cambiamento”, ma anche contro il Pd che ha voluto la “buona scuola”

sciopero studentiLa scuola è iniziata da un mese e arriva il primo sciopero degli studenti: scopri tutto sulla manifestazione del 12 ottobre 2018. La scuola è iniziata da poco, ma gli studenti sono già pronti per i primi scioperi e manifestazioni. Oggi 12 ottobre in tutta Italia si è svolta una grande manifestazione studentesca. Tra i motivi dello sciopero degli studenti ci sono gli elevati costi dei percorsi di studio e lo sfruttamento dell’alternanza scuola-lavoro.. I motivi principali dello sciopero sono legati a: costi troppo elevati dei percorsi di studio che, inevitabilmente, inducono gli studenti a lasciare la scuola prima del previsto; lo sfruttamento derivato dall’alternanza scuola-lavoro, che fino ad oggi è oggetto continuo di critiche e contrasti per le sue modalità di attuazione;didattica troppo formale, ritenuta fine a se stessa, senza tener conto della crescita personale degli studenti; denuncia della mancata sicurezza nelle scuole, colpa di edifici troppo vecchi e fatiscenti; diritto allo studio poco inclusivo e inefficiente.
È stato spiegato che lo sciopero servirà a far capire che gli studenti vogliono veri e propri cambiamenti nella scuola, che vadano principalmente a favore degli studenti, trascendendo l’ambito scolastico da propagande e mosse d’interesse politico.
La manifestazione è stata proclamata dall’Unione degli Studenti, la quale annuncia che nei prossimi mesi verranno mobilitati tanti scioperi per ottenere un cambiamento concreto della scuola.  Ogni manifestazione verrà dedicata a questioni particolari e irrisolte, legate al mondo scolastico, sia per gli insegnanti che per gli studenti. Le lezioni, quindi, potranno essere a rischio se tutta la classe dovesse decidere di manifestare ma, trattandosi di uno sciopero studentesco, vi ricordiamo che dovete comunque portare la giustificazione il giorno dopo.

Il 26 ottobre sciopereranno anche i docenti contro la “buona scuola” mantenuta, salvo qualche lieve modifica,  dal “governo del cambiamento”, sono in agitazione anche i precari storici esclusi dalle Gae  e i diplomati maestri magistrali, gabbati, a parer loro, da Movimento 5 Stelle e Lega. Eleonora Melidoni rappresentante dei precari storici esclusi dalle Gae nel corso della trasmissione radiofonica L’angolo della scuola ha dichiarato:  “Con noi precari i 5 Stelle sono stati peggio del Pd”. La maestra Carla Traverso (presto nostra ospite) si dichiara delusa dall’atteggiamento di Matteo Salvini che aveva incontrato e con il quale aveva fatto selfie. Per quanto ci riguarda Matteo Salvini è sempre stato educato, disponibile, gentile, intervenne a L’angolo della scuola nel 1993 quando era ancora uno studente neoeletto in consiglio comunale a Milano, fu uno dei suoi primi passaggi radiofonici, se non il primo in assoluto…  Matteo Salvini successivamente è nuovamente intervenuto su Telenova, Antenna 3 Lombardia, Telelombardia, 7 Gold, nell’ambito di programmi condotti da Roberto Poletti e da Simona Arrigoni a volte con ospite Massimo Emanuelli in qualità di esperto di scuola. Anche nell’utlimo anno Salvini ha concesso un’intervista (su tv e radio locali e sulla scuola a Massimo Emanuelli. “Di Matteo Salvini non posso che dire bene, ha parlato di graduatorie regionali, di aiuto alle tv locali, ha dichiarato (molto prima del voto) che era anche disposto a dialogare con i 5 Stelle” con me è stato corretto e chiaro, semmai sono stati altri che si sono fidati di lui (centro destra, elettori ecc.) non so se risponda al vero (lo sentiremo da Salvini se è disponibile per una nuova intervista, credo di si conoscendolo) se sono vere certe promesse (mai fatte in merito alla scuola) nel corso dell’ultima mia intervista, oppure se alcuni elettori si sono esaltati vedendolo e facendo selfie con lui.  In merito alle lamentele di elettori di Forza Italia (“Salvini ha tradito il centro destra”) penso non siano vicende che riguardino me (non sono di Forza Italia come qualche docente sostiene) né, tantomeno, gli elettori di centro destra, la vicenda riguarda Matteo Salvini e Silvio Berlusconi.

I disinformati, ignoranti (nel senso di ignorare) che non mettono piede in aula scolastica da tantissimi anni, tifosi dei 5 Stelle o della Lega, scrivono: “il PD le prova tutte movimenta i giovani. (Cioe’ dei centri sociali) x protestare x la buona scuola….. Si vergognassero.” A parte i refusi e gli errori nelle maiuscole e italiano (chiunque anche i più colti in rete possono sbagliare) si denota ancora una volta la faziosità e l’ignoranza dell’elettorato pentastellato. Costui, che fra l’altro scrive nel gruppo di un comitato di lavoratori precoci che rivendicano quota 41 (punto del contratto di governo non rispettato) non è al corrente sul fatto che la “buona scuola” è stata voluta proprio dal Pd, “buona scuola” confermata dai pentaleghisti.   Ma magari, non ho mai certezze, il pensiero totalitario degli elettori pentastellati non fa parte del mio Dna, può darsi che questa persona indirettamente abbia centrato il problema: “il Pd contesta sé stesso” anche se non mi risulta poiché gli interventi di esponenti nazionali del Pd, l’ultimo è stato quello di Richetti, , rivendicano con orgoglio, nonostante la batosta elettorale, la validità della buona scuola, eccezion fatta per Michele Emiliano. Nicola Zingaretti spero di intervistarlo presto, gli domanderò se ritiene la “buona scuola” uno dei tanti errori fatti dal Pd renziano.   In merito a Matteo Renzi ha continuato a rivendicare la validità della “buona scuola” sottolineando però due cose: la buona scuola è stata nella sostanza mantenuta dal governo pentastellato” (così come gli 80 euro) e che “contro la buona scuola i 5 Stelle e la Lega non hanno fatto nulla se non urlare e contestare senza argomentare. Gli unici miei veri oppositori sulla “buona scuola” sono stati i precari delle Gae (poi addirittura esclusi totalmente dai 5 Stelle), i diplomati magistrali, Marika Cassimatis (poi esclusa dai 5 Stelle…) e Massimo Emanuelli, fra i pochi giornalisti non adultatori renziani con la sua campagna mediatica radiofonica.

In onda mercoledì 17 ottobre alle ore 13 su Radio Blu Italia
http://www.radiobluitalia.net

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