Consulenze faraoniche e sprechi dei 5 Stelle. Di Maio come Craxi in Cina… Le parole di Ferdinando Santi: “io quelli li conosco bene, non hanno mai mangiato ora si siedono alla tavola del governo, si abbufferanno e non si alzeranno più”

Già noti i compensi di Rocco Casalino (169.000 euro annui), dei “Casaleggio-Caslini boy” a Palazzo Chigi (Pietro Dettori 130.000 euro annui, Massimo Bugani 80.000 euro annui), entrambi soci della Fondazione Rousseau emanazione della Casaleggio Associati, di Dario D’Adamo (115.000 euro annui, ex dipendente della Casaleggio ora responsabile editoriale del sito e del social di Conte). Noto anche il compenso di Assia Montanino (compaesana di Di Maio, ventiseienne oltre 72.000 euro annui), arriva anche il compagno di università di Luigi Di Maio, Enrico Esposito, il quale, a differenza di Luigi, si è laureato. Esposito ha avuto un contratto di collaborazione da 65.000 euro annui, viene da una famiglia che mastica politica, il padre Tommaso è stato sindaco di Acerra con il Pd…Poi vi sono tante altre consulenze che i giornalisti (di regime….) stanno rivelando.

Ma tutti questi soldi non potevano essere usati per il reddito di cittadinanza? Siamo passati dal “giglio magico fiorentino” di Matteo Renzi ai “raggi (o Raggi) magici di Luigi Di Maio, Rocco Casalino e della Casaleggio?

Ma comunque i collaboratori sono stati segnalati (non raccomandati) analoghe parole saranno usate per usate per i nominati e segnalati per la Rai, logicamente i pentastellati non vogliono raccomandazioni…

Augurandoci che i segnalati non siano trattati male come gli assistenti dell’eurodeputata grillina Giulia Moi, sanzionata dal parlamento europeo per “molestie psicologiche” contro due assistenti. Secondo le accuse la Moi avrebbe sfruttato i suoi collaboratori facendosi aiutare in un trasloco privata a Bruxelles e più di una volta avrebbe chiesto loro soldi in prestito. In più, stando ai fascicoli delle accuse, avrebbe obbligato i due a farle un resoconto puntuale e quasi al secondo di tutte le attività da loro svolte, e inviato messaggi intimidatori e scurrili.

Nemesi storica per il viaggio di Luigi Di Maio in Cina. Negli anni ’80 fu proprio Beppe Grillo ad ironizzare sul viaggio di Bettino Craxi, Claudio Martelli ed altri socialisti in Cina. Paolo Pillitteri, allora sindaco di Milano e cognato di Craxi ha rievocato con Massimo Emanuelli la vicenda recentemente con la sua tipica ironia ed autoironia…

Durante la sua visita in Cina Luigi Di Maio e il suo braccio destro, Pietro Dettori, hanno soggiornato al Four Seasons, l’albergo più lussuoso della città con stanze deluxe, piscina panoramica, spa e Jacuzzi, un albergo a 5 stelle extra lusso per i 5 Stelle (non è una battuta di Beppe Grillo o di Gianfranco Guarnieri). Di Maio ha poi profetizzato la morte dei giornali ed il licenziamento dei lavoratori dei gruppi editoriali che pubblicano notizie a lui e al governo non gradite. Altra nemesi storica: ricordava l’editto bulgaro di Silvio Berlusconi (che però era riferito solo a Santoro, Biagi e Luttazzi e non a migliaia di giornalisti) o Matteo Renzi, rispetto a Di Maio però Renzi e Berlusconi sembrano dei liberali, sembrano ma non lo sono… Con Di Maio e Dettori in Cina c’erano una dozzina di persone fra i quali il sottosegretario Michele Geraci, agenti di scorta, consiglieri diplomatici e portavoce. Hanno tutti viaggiato su auto blu per fare anche una visita turistica alla Città Proibita… Nessun reato sia chiaro, anche gli altri premier facevano la stessa cosa, ma i 5 Stelle non dovevano ridurre gli sprechi?

Alla battuta di Beppe Grillo rivolta a Craxi: “In Cina sono tutti socialisti, ma allora a chi rubiamo se sono tutti socialisti?” è seguita la battuta di Gianfranco Guarnieri: “se in Cina ci sono solo alberghi a 5 Stelle, noi 5 Stelle allora alloggiamo in un 5 Stelle extra luxe”. Gianfranco Guarnieri è stato paragonato a Maurizio Crozza e Gene Gnocchi (quale onore…) come “esempio di satira faziosa”. Crozza, Gnocchi e Guarnieri faranno la fine di Grillo? (che a dire il vero non fu mai licenziato dalla Rai…). Comunque la satira e le accuse ai socialisti piacevano sia a Grillo che a Umberto Bossi e persino a un giovanissimo Matteo Salvini. E che dire di Salvini? Se un giorno parlassero tre persone che lo conoscono molto bene: Umberto Bossi, Silvio Berlusconi ed un giornalista di una tv locale Quando queste persone parleranno ci sarà da ridere, in ogni senso…

Giovedì 11 ottobre alle ore 18 siamo in onda su Radio Italia Stoccarda solo Musica Italiana

per seguirci cliccate

http://www.radiotialiastoccarda.de

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