Bricioline di flat tax, non passa quota 41 (Fornero solo lievemente modificata) sondaggi: scende la Lega, risale Forza Italia

Il ministro dell’economia Tria ha previsto 600 milioni nel 2019, in aumento negli anni successivi, con impatto sul Pil.  Matteo Salvini contesta il dato: “sono di più, ci sono 1,7 miliardi”.  Scrive Huffington Post: “Se non è un addio, è un arrivederci. Perché sulla Flat Tax, a guardare i numeri che Giovanni Tria ha indicato al Parlamento, il Governo investirà appena 600 milioni nel 2019, una cifra limitatissima – che è prevista in aumento a 1,8 miliardi nel 2020 e 2,3 miliardi nel 2021 – e a impatto “limitato” sulla crescita. Matteo Salvini contesta però questa cifra: “Sono di più, ci sono 1 miliardo e 700 milioni già nel 2019.

Secondo Tria la flat tax vale quindi 4,7 miliardi nel triennio di programmazione della nota di aggiornamento al Def. Il suo effetto propulsivo sulla crescita però è molto contenuto e raggiunge 0,1 punti solo nel 2021.

Secondo Matteo Salvini, però, “sono di più, un miliardo e 700 milioni” nel 2019. Il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, a margine dell’anniversario della fondazione dei Nocs della polizia, smentisce il ministro Tria. “La manovra è di circa 16 miliardi – ha aggiunto – ma per le riduzioni fiscali ha un ammontare stimabile di circa 1,7 miliardi. Comunque lunedì arriva il decreto fiscale – ha concluso – i numeri saranno scritti e non mentono”.

 

 

Il ceto produttivo del Nord, un tempo berlusconiano e poi salviniano, è deluso, ritiene Matteo Salvini appiattito e succube dell’assistenzialismo dei 5 Stelle.  Delusi anche alcuni lavoratori precoci di quota 41 ai quali Salvini aveva fatto promesse.  Il leader della Lega, ottimo comunicatore, per non ammettere la non fattibilità immediata di quota 41 ha dichiarato: “la faremo nel 2019”.  In merito alle nomine Rai è in corso una lunga trattativa per nominare uomini di fiducia fra Salvini e Di Maio, ma andrà ascoltato anche Silvio Berlusconi che ha sdoganato Marcello Foa. I nomi comunque che circolano saranno confermati, resta solo da verificare le reti, i tg, i gr, le poltrone da assegnare. Confermato il canone Rai che Salvini nel corso di un’intervista concessa a Roberto Poletti annunciava di volere abolire.  Intanto dopo quarant’anni di vita ha chiuso i battenti un’altra tv locale storica (Antenna 5 di Empoli), tv locali dalle quali è partito Salvini e che si era impegnato di salvaguardare.  Gli elettori pentastellati sono comunque contenti per il reddito di cittadinanza, non sarà molto contento il fondatore della Lega Nord Umberto Bossi.

 

 

Oggi ci siamo occupati di quota 41, dei lavoratori precoci, nelle prossime puntate gli argomenti saranno: i diplomati magistrali (anch’essi gabbati da Matteo Salvini e da Luigi Di Maio), la sorte delle tv e delle radio locali (sempre più che mai in crisi e a rischio di totale chiusura), spazio anche a partiti e movimenti “minori”: Movimento Disabili Italiani articolo 14, Partito Liberale Italiano, Italia in Comune (movimento fondato dall’ex 5 Stelle Federico Pizzarotti) e Grande Nord (movimento che si richiama al programma originario della Lega tradito, a parer loro) da Matteo Salvini.

 

 

Dagli ultimi sondaggi effettuati per Enrico Mentana e per Bianca Berlinguer per la prima volta scende lievemente la Lega (soprattutto al Nord) e risale Forza Italia.

Vi aspettiamo giovedì 11 ottobre su Radio Italia Stoccarda solo Musica Italiana.

Per ascoltarci cliccate http://www.radioitaliastoccarda.de

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