Antonio Basurto

ANTONIO BASURTOAntonio Basurto nacque a Lecce il 28/8/1917, giovanissimo si trasferisce a Napoli dove frequentò gli studi nel coro della Scarlatti nel 1939 vince un concorso indetto dall’Eiar e viene assegnato all’orchestra diretta da Nello Segurini. Ufficiale durante la seconda guerra mondiale fu arrestato dai tedeschi e venne liberato dagli alleati. Nel dopoguerra fa parte delle compagnie teatrali di Renato Rascel, Aldo Fabrizi e Lydia Johnson. Nel 1948 si esibì in Argentina e diventò popolare con il soprannome di Rabagliati napoletano. Nel 1951 fu il primo interprete di Malafemmena di Totò che nello stesso anno fu lanciata da Mario Abbate a Piedigrotta e portata al successo da Giacomo Rondinella. Fra i suoi successi ricordiamo: Dummeneca ‘e Posilleco, Festa napulitana, Nostalgia ‘e Margellina, Serenatella ‘a compagna ‘e scola, Mimì e Cocò, Lacrime napulitane, Suspiratella, A Ka-li-ka-li-ko (portate al successo anche da Nilla Pizzi). Partecipa alle edizioni del 1952, 1954, 1956 e 1958 del Festival di Napoli, all’edizione 1955 del Festival di Sanremo, e all’edizione del 1957 del Festival di Ischia (vincitore con Na casa a Ischia). Fra gli altri suoi successi: Tutte e sere, Cantilena del trainante, Una fotografia nella cornice, Rota ‘e fuoco ‘e faccia ‘e neve, ‘E cammerelle, A quaterna. Conosciuto limitatamente al Sud Italia, è un fenomeno musicale che ha interessato gli etnomusicologi, è stato uno dei maggiori interpreti della canzone napoletana degli anni ’50. Basurto fu anche attore sul grande schermo in Catene di Raffaello Matarazzo, Cuori sul mare di Ferdinando Baldi, Il prezzo dell’onore di Ferdinando Baldi, Chi è senza peccato di Raffaello Matarazzo.  Nel 1961 gli organizzatori del Festival di Napoli chiesero a Basurto un milione e mezzo per essere ammesso alla gara, il cantante non accettò e si ritirò dalle scene.  Nel 1989 ricompare in tv al Maurizio Costanzo Show, nel 2001 compare per un omaggio a Nino Oliviero. Torna a cantare in pubblico nel 2002, dopo 41 anni, dimostrando di avere ancora la stoffa del protagonista e un’ugola non usurata dal tempo, nel 2003 compare ancora in pubblico al Circolo Ufficiali per una serata d’onore tutta dedicata a lui. Antonio Basurto è morto a Roma il 20 dicembre 2007. La notizia della sua morte viene data soltanto da Il Mattino, in tv è stato ricordato da Fiorello e Iva Zanicchi.

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