Walter Di Gemma

Walter Di Gemma

 IL JACQUE BREL MILANESE

Walter Di Gemna è un altro di quei personaggi validi ed interessanti dei quali ci occupiamo in questo sito, che Rai e Mediaset, a parte qualche comparsata, non sanno e non vogliono adeguatamente apprezzare. In radio ha esordito come tanti di noi, dapprima ascoltatore, poi come ospite, a Radio Metropoli, emittente che trasmetteva canzoni milanesi. Walter Di Gemma ha trovato spesso ospitalità nelle emittenti locali. Ricordiamo alcuni dei programmi ai quali ha partecipato: Ric e Gian show (Telelombardia), quindi Buongiorno Lombardia (1986 Telelombardia condotto da Paola Protasi), Cabaret (Teleritmo 1987), Cabaret (Top 43 Pavia), Gli amici della notte (Telelombardia), Il sole a mezzanotte (Canale 6 Pan Tv), Risotto alla milanese (Globo), Lady notte (Telelombardia), Tour della canzone italiana (Retemia), Buongiorno con… (Antenna 3 Lombardia). Walter Di Gemma, che è stato anche autore di programmi televisivi (Colpo grosso su Italia7, Colpo di scena su ReteA, entrambi condotti da Maurizia Paradiso), negli anni ’90 compare a: Telelombardia(Gli amici della notte, che co-conduce successivamente con Giorgia Lanza), Tv 7 Lombardia (Vizi privati… pubbliche virtù programma condotto da Maurizia Paradiso del quale Walter è anche autore), Telecampione (Caffè Campione), Perché no (Cinquestelle), Casa Nadia (Italia7). Autore di Non solo noia condotto da Maurizia Paradiso su Telecampione, Di Gemma conduce nel 1996 Chantarò bimbo sul circuito nazionale Junior Tv, poi interviene a Mi consenta…. (ReteA). Dal 1996 e nelle edizioni successive, Walter di Gemma interviene a Storie di Lombardia (condotto da Roberto Marelli su Telenova), a Appuntamenti programma condotto da Elisabetta Viviani (Antenna 3 Lombardia), al tg di Televallassina, Dentro Milano (Odeon), Cantaitalia (Telereporter).
Le apparizioni televisive del nuovo millennio di Walter Di Gemma sono a Telelombardia (Buongiorno Lombardia condotta da Roberto Poletti), Telereporter (Dentro Milano, condotta da R.Salvini), Telelombardia (Orario continuato condotto da Cesare Cadeo), Tele Ticino (programma condotto da Max Temerari), Tele Padania (Mani libere programma condotto da Andrea Rognoni, e Roma-Milano solo andata, condotto da Francesca Sommavigo), Vicini di casa condotta da Cesare Cadeo e Mestieri artigiani condotta da Massimo Emanuelli) e a Tv7 Lombardia (Dentro Milano condotta da R.Salvini).

Walter Di Gemma nasce a Milano nel 1968: “nasco, vivo, rido e piango a Milano” mi dice. La passione per lo spettacolo e la canzone inizia fin da quando Walter è bambino: “ricordo una locandina colorata esposta al cinema dell’oratorio di San Martino in Villapizzone, a pochi passi casa mia. Un’emozione fortissima mi assalì. Ma avevo solo otto anni, non avevo mai visto uno spettacolo teatrale, entrai e vidi L’è tutta ona guerra, protagonista con la sua compagnia era Armando Russo, in arte El Tugnella. Mi dissi: anch’io voglio fare così, e il mio sogno cominciò a maturare. Il mio amore per il dialetto iniziò ai tempi delle scuole medie, i miei coetanei impazzivano per i Police e lui sentiva le cassette dei Gufi, il famoso gruppo cabarettistico degli anni Sessanta, nato sui palcoscenici del famoso Derby, culla di moltissimi artisti comici approdati con successo nel cinema brillante”.
Con questo punto di riferimento, sui banchi di scuola studia diligentemente per il proprio futuro… buttando giù le prime canzoni, preferibilmente durante le ore di geografia o matematica, le sue “bestie nere” tra le materie scolastiche. I drammoni sentimentali, i primi palpiti del suo cuore adolescente erano l’ispirazione principale, ma qualsiasi emozione era buona per essere scritta. Naturalmente in dialetto, per poter rendere meglio il senso, la profonda partecipazione.

Subito coinvolto dalla musica la radio preferita da Walter non è Radio Milano International, né Radio 105, emittenti che andavano allora per la maggiore fra i giovani, né la nascente Radio Dee Jay, ma Radio Metropoli, che trasmetteva canzoni in milanese. Il programma preferito è Milan se canta in scì, dal titolo della sigla, scritta e cantata da Memmo De Miccoli: “a presentare il programma era Carla, una gentile signora, alla quale telefonavo sempre durante la trasmissione per richiedere le mie canzoni preferite. Un giorno l’andai a trovare all’Opera Cardinal Ferrari, accompagnato da mia nonna Isa. Ero molto emozionato, di quella signora conoscevo solo la voce. La signora Carla mi ospitò in trasmissione come piccolo fan del programma e delle canzoni milanesi. Nello studio di viale Majno scopro con stupore l’emittente radiofoniche, e, poche settimane più tardi, conosco Memmo De Miccoli, autore della canzone El barbon dei Navili, che io stesso inciderò quindici anni dopo”. All’inizio degli anni ’80 c’è un’altra trasmissione, stavolta televisiva, che segna una svolta nella futura carriera artistica di Walter: Meglio Gufi che mai, in onda su Antenna 3 Lombardia, anche di tale trasmissione Walter è ospite fra il pubblico di questo programma cult che ricostituisce per l’occasione lo storico gruppo milanese. “Ero innamorato del genere dei Gufi, una passione sempre più forte, mi identificavo in loro e, quando è capitata l’occasione ho assistito per la prima volta a uno spettacolo di Roberto Brivio, al Castello Sforzesco di Milano.
Walter comincia a partecipare a festival e concorsi canori, percorrendo qualche pezzo di strada con personaggi famosi (Edoardo Bennato, Amedeo Minghi, Baldan Bembo). E’ durante questa gavetta, che avviene il “suo” incontro del destino: con Roberto Brivio, che allora dirige l’Art Mondial, noto locale vicino a Corso Vercelli. “Un giorno mi arrivò la telefonata di Brivio: vieni a cantare le tue canzoni nel mio locale. Non credo alle mie orecchie: è proprio Brivio, uno dei miei miti. Gli dico di avere vergogna. Ma che vergogna, vieni domani sera e vedrai che sarà un successo! Se lo dice lui… Quella notte non dormii. Brivio iniziò lo spettacolo e dopo mezz’ora di cabaret mi presentò con grande enfasi. Quindi Brivio lo scrittura nella sua compagnia teatrale: è il 1986. Walter ha 18 anni; è a tutti gli effetti maggiorenne per partire per la sua avventura. La carriera artistica si snoda per anni sul genere cabaret e tra teatri, televisioni e radio, pubbliche e private, lavora con artisti, tra i più famosi. Premi e riconoscimenti non gli sono certo mancati, insieme al consenso del pubblico, che per ogni artista è il miglior riconoscimento esistente.
In un locale milanese Walter conosce l’imitatore Sergio Sormani che gli chiede se lo può accompagnare con la chitarra: “Sergio era bravissimo, imitava Iglesias, Amanda Lear, Renzo ArboreBeppe Grillo, Benigni e molti altri personaggi. Il suo pezzo forte era Mike Bongiorno, anche perché con gli occhiali era la sua fotocopia.”. E’ Sergio Sormani a fare esordire Walter (che lo accompagna con la chitarra) in televisione a Telelombardia, i due sono ospiti di Ric e Gian che ripropongono le scenette che li hanno resi noti al grande pubblico. Walter lavora quindi in altri locali come la mitica l’osteria Amici Miei, la Taverna dei sette peccati, il Fanfulla e molti altri.”. Walter incide i suoi primi dischi, nel 1986 interviene a Buongiorno Lombardia, condotto da Paola Protasi su Telelombardia e suAudivision nell’ambito del Festival dei cantautori di Roberto Brivio, presentando una canzone. Nel 1987 interviene a Rai1 a Ciak noir con Flavio Oreglio, a Cabaret in onda su Teleritmo, e a Cabaretcondotto da Mario Tessuto e Donatella Tessuto (Top 43 di Pavia). Intanto Walter continua ad esibirsi nei locali milanesi: “Una sera recitavo in un locale del centro proprio vicino al Duomo e e fui notato da una segretaria di produzione, Laura Masetti, figlia di Glauco Masetti, che mi invitò a partecipare come ospite fisso al programma di Paolo MoscaIl sole a mezzanotte in onda su Canale6, prima, e su Pan Tv, poi. “Accettai senza discutere, ma restai interdetto dall’invito fattomi subito dopo: trovati alle 4,30 in piazza del Duomo per registrare la sigla del programma. Le 4,30 del mattino, naturalmente! Erano già le tre ed avevo un’ora e mezza per prepararmi. Dormire? Neanche per sogno, come avrei fatto? La piazza del Duomo era deserta. Io arrivai con Sergio Sormani, poi ci raggiunsero Paolo Mosca, gli operatori e i cameraman. Girammo la sigla su un motivo di Lucio Dalla, Balla balla ballerino. Il programma, di 60 puntate, è seguitissimo”. Nel 1987 e nel 1988 Walter è ancora in tv: Risotto alla milanese (Globo), Domani sposi condotta da Giancarlo Magalli (Rai1).
La fine degli anni ’80 vede per Walter tanti spettacoli e tante manifestazioni canore che lo vedono in gara o nella veste di organizzatore: il festival di canzoni in lingua milanese, l’Arca Canora, il premio Giovanni D’Anzi. Partecipa quindi al Tour della canzone italian con Amedeo Minghi e Dario Baldan Bembo, poi torna a Milano e scrive 26 puntate per la radio intitolate Il cabaret secondo me, nelle quali intervista Enzo Jannacci, Diego Abatanutono, Lino Patruno, Enrico Intra, Enrico Beruschi, Memo Remigi, Walter Valdi, Gianni Magni e molti altri. Nel 1989 propone al Teatro Carcano di Milano Duemila note. 
Nel 1989 altre apparizioni televisive: Giorno di festa di Bruno Modugno (Rai2), Lady notte (Telelombardia), Il gioco delle coppie condotto da Marco Predolin (Canale5), Buongiorno con… condotta dal mitico Renzo Villa su Antenna 3 Lombardia, Lo specchio della vita condotto da Nino Castelnuovo (Telemontecarlo). Nel 1990 è la volta di Star 90 (Rete4 conduttore Alessandro Cecchi Paone) dove vince la manifestazione canora.
All’inizio degli anni ’90, sull’onda emotiva del vecchio Derby, l’attore e cabarettista Enzo Schiroli apre il Derbino Cabaret in viale Ortles, dove passano tutti i più grandi artisti milanesi, fra i quali vi è appunto Walter Di Gemma che si esibisce anche all’Osteria Amici Miei, dove si esibiscono Walter Chiari, Iva ZanicchiPippo Baudo, I Legnanesi, Luciano Beretta e molti altri. Nel 1990 lavora come comparsa nel film Una fredda mattina di maggio con Sergio Castellitto per la regia di Vittorio Sindoni, film che si ispira al delitto del giornalista Walter Tobagi.
Sempre all’inizio degli anni ’90 Walter Di Gemma si esibisce in un locale, fra il pubblico c’è Maurizia Paradiso, che lo contatta per scriverle i testi, dal 1991 Walter Di Gemma è autore di Colpo grosso programma di Italia7 condotto da Maurizia Paradiso. “Naturalmente il lavoro di autore televisivo mi interessava, anche se non era il tipo di programma che cercavo. Dovevo comunque scrivere dei pezzi comici da piazzare prima delle ‘andate a nero” (le pubblicità), la cosa risultò essermi compatibile. E allora sotto con il lavoro: riunioni a casa, in studio e altrove, per cercare di focalizzare al meglio quello che era adatto al nuovo programma tv. Maurizia era un vulcano di energia e di stranezze, simpatica ed imbarazzante allo stesso tempo. La puntata zero si registrò quasi in segreto negli studi di Cinisello Balsamo con il pubblico in sala. I produttori ricevono un ‘alt’ dalle alte sfere. Il programma era troppo bello e curato nelle scenografie, e quell’emittente non doveva competere con quelle più grosse. Quindi si dovette ridimensionare il tutto. Dopo pochi giorni le scene erano meno appariscenti e il pubblico in studio sparì! Ricordo che Maurizia, prima dei blocchi pubblicitari, congedava i telespettatori con le mie battute… Un giorno entrai in studio e dissi a Maurizia: complimenti, ho saputo che sei stata nominata ambasciatore!” E lei: ambasciatore, perché? Ed io: perché ambasciator non porta pene!”. Inutile dire che mi è corsa dietro per tutto lo studio”.
Nel 1992 l’esperienza della Nuova Arca Canora Milanese al Teatro Smeraldo di Milano, che ci ha visto assieme, Di Gemma come organizzatore, io come presidente del Circolo Il Caffè, patrocinatore, dell’iniziativa, Walter Di Gemma è nuovamente chiamato da Maurizia Paradiso quale autore di Colpo di scena su Rete A, il tg3 dedica a Walter Di Gemma un servizio per la sua vittoria al Premio Giovanni D’Anzi, quindi è ospite di Fabio Fazio su Rai2. Nel 1993 interviene a Telelombardia (Gli amici della notte, condotta da Giorgia Lanza), poi è autore dei testi di Vizi privati, condotta da Maurizia Paradiso su Tv7 Lombardia.  Nel 1994 co-conduce con Giorgia Lanza Gli amici della notte (Telelombardia), quindi interviene a Perché no di Rosanna Seghezzi Funari (Cinquestelle), Casa nadia condotto da Nadia Rinaldi (Italia7), autore di Non solo noia condotto da  Maurizia Paradiso su Telecampione. 
Nel 1996 la svolta: abbandona il genere cabaret per dedicarsi esclusivamente al teatro di satira e attualità con la formula del recital: monologhi, che servono a introdurre nel finale la parte musicale e le canzoni. Nel frattempo, con un coraggio da leone, ha maturato il progetto, che ha visto la luce nel 2001: la traduzione di alcune canzoni di Jacques Brel dal francese al meneghino. L’assonanza della lingua dei cugini d’oltralpe con quella dialettale milanese è stata l’ispirazione a tradurre, senza cambiarne il senso originale, le canzoni, che meglio si prestavano a questo “esperimento”. Ne è scaturito una raccolta di brani e un fortunato tour, un successo da vero… chansonnier. Particolare soddisfazione gli ha dato un certo pubblico straniero (belgi, francesi, tedeschi), estimatore dell’autore belga, che gli ha dato del “pazzo” per questa impresa, una pazzia tuttavia ben ripagata dalla conservazione dell’ essenza originale delle opere. 

Nel 1996 Walter Di Gemma si aggiudica, come primo classificato, la “Rana d’oro” al Festival della Satira di Ascoli Piceno. Pubblica poi il libro Quel che non si dice e scrive la commedia brillante Questi ridono, che porta successivamente in scena interpretandovi il ruolo di W.Mozart. La formula del teatro-canzone inventata da Giorgio diventa poi la sua strada, tanto che secondo tale linea, concepisce spettacoli teatrali di successo che rappresenta in molti teatri del nord Italia. 
Tornando al Walter Di Gemma televisivo ricordiamo che nel 1996 conduce Chantarò bimbo sul circuito nazionale Junior Tv, poi si esibisce su ReteA (Mi consenta…), quindi a Storie di Lombardia (programma cult di Telenova condotto da Roberto Marelli che vedrà Walter ospite fisso fino al 2004, ultimo anno della trasmissione), Appuntamenti programma condotto da Elisabetta Viviani(Antenna 3 Lombardia), Di Gemma è intervistato dalla giornalista Fiume per il tg di Televallassina condotta da Anna Fiume. Nel 1997 interviene a Dentro Milano condotto da R.Salvini (Odeon), Notte delle stelle (condotta da Ric su Canale5), nel 1998 è ospite di Cantaitalia condotto da Giusy Mercuri su Telereporter. 
Fra i dischi e i cd di Walter Di Gemma ricordiamo: Milano non è…, Duemilanote, La tangent, Walter Di Gemma interpreta la Milano di Nino Rossi, El bordocch, Certamente non inglese… ma in lingua milanese, Walter Di Gemma canta Jacques Brel (in milanese). Fra le sue hits: Milan la sogna, Dess milanes, Naviglio blu, El barbonn di Navili, Madonnina, Internet (in questo brano ironizza sul nuovo mezzo di comunicazione, che serve però anche a lui e a noi, ma lo fa con la sua ironia intelligente), Amsterdam (di Brel, naturalmente in milanese), Madeleine, Le bigotte (sempre da Brel, ancora in milanese), No va minga via (Ne me quitte pas – Non andare via), Milan in rap, El pret de Ratanaa, Viagra (altro divertissment).
Walter Di Gemma ha interpretato i più grandi classici della canzone milanese, autori come Giovanni D’Anzi, Nino Rossi e altri.
Nel nuovo millennio è intervenuto a Telelombardia (Buongiorno Lombardia condotta da Roberto Poletti), Telereporter (Dentro Milano, condotta da R.Salvini), Telelombardia (Orario continuato condotto da Cesare Cadeo), Tele Ticino (programma condotto da Max Temerari), Tele Padania (Mani libere programma condotto da Andrea Rognoni, e Roma-Milano solo andata, condotto da Francesca Sommarvigo). Nel 2003 Walter Di Gemma interviene alle serate Rai2 a Milano (condotta da Mike Bongiorno e Paolo Limiti) e Ricordando Giorgio Gaber, da me organizzata sempre con il Circolo Il Caffè, e al grande Giorgio Gaber Walter dedicherà diversi omaggi: gli ultimi nel gennaio 2005 al Teatro San Giuseppe di Milano, e al Teatro Rossetti di Trieste.
Il 2005 ha visto anche Walter di Gemma impegnato anche con la presentazione di un nuovo libro, è stato quindi ospite del Giardino d’Inverno di via Kuliscoff a Milano, musica dal vivo, ballo e cena, si esibisce quindi in monologhi e canzoni sulla Milano di ieri e di oggi presso il cineteatro di Origgio, in provincia di Varese. Ancora in tv a Telenova (Vicini di casa condotta da Cesare Cadeo e Mestieri artigiani condotta da Massimo Emanuelli) e a Tv7 Lombardia (Dentro Milano condotta da R.Salvini).
Inarrestabile, brioso e curioso, un vero furetto del palcoscenico. Alla fatidica domanda del suo eventuale “sogno nel cassetto”, mi risponde: “Continuare a fare quello che sto facendo adesso”. Insomma , Walter Di Gemma non è solo bravo, ma anche modesto, riconoscente e saggio!
Per lui sono stati coniati tanti soprannomi: il Jacques Brel dei Navigli, il Peter Pan del panorama artistico milanese, il Leone di Lernia di Milano (quest’ultimo è stato da me ideato). Nel 2003 France Brel, figlia del grande Jacques, scrive al nostro Walter una lettera di congratulazioni per il suo recital e per la traduzione di una sessantina di canzoni in milanese. Nel 2005 esce per la Agare Edizioni Dagli Appennini alle Ante, libro di Walter Di Gemna, il libro contiene anche Brellane, in milanes l’è Brel, un cd con nuove versioni milanesi di canzoni di Jacques Brel che gli vale riconoscimenti in Europa e negli U.S.A.  Poi è la colta dell’album La confusione che entra nella top ten delle etichette indipendenti italiane, cui segue Io uso poco la parola amore, apprezzato non solo in Italia ma anche in Canada.
Dopo avere pubblicato il libro El strasciaball, nuovi proverbi milanesi, esce il cd Cabarevolution che trasforma in un nuovo spettacolo teatrale. Al Teatro San Babila con Gennaro D’Avanzo porta in scena alcuni spettacoli con un’altra grande attrice italiana: Liliana Feldmann. Con Piero Mazzarella debutta nello spettacolo Milano dove vai. Sull’onda del successo legato alle nuove canzoni milanesi pubblica il nuovo cd Zafran (zafferano in milanese) e arricchisce notevolmente i suoi spettacoli teatrali con nuovi monologhi e canzoni. La Fondazione Giorgio Gaber lo scrittura per un tributo legato al grande maestro, amico personale di Walter. Fra il 2010 e il 2011 Walter Di Gemma scrive il nuovo spettacolo Milano dice si (titolo del brano vincitore del Premio Giovanni D’Anzi 20099 e partecipa ad una serie di spettacoli con Gino Riveccio, Tullio De Piscopo e Gianfranco D’Angelo. Nel 2011 esce il libro Il vocabolazzo. Nel 2013 pubblica un terzo cd dedicato a Jacques Brel e partecipa al programma Milano a teatro ideato da Gennaro D’Avanzo per Telereporter. E’ inoltre più volte ospite di una serie di programmi di successo di Telelombardia e Antenna 3, come Lombardo D.O.C.., Festa in piazza ed altri. Nell’ottobre 2014 è mattatore in due puntate del mio programma radiofonico L’ANGOLO DELLA SCUOLA dedicate a Milano, attualmente è ospite fisso del nuovo programma di Antenna 3 Canta Lombardia condotto da Sabrina Musiani. All’inizio del 2015 è uscito un nuovo libro di aforismi Gemme nella pioggia.

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