Riccardo Del Turco

Luglio 1968 – luglio 2018 cinquant’anni di Luglio, il brano di Riccardo Del Turco (nato il 7 luglio) che spopolò a Un Disco per l’Estate 1968.

Sabato 7 luglio 2018 alle ore 21,30 su Radio Hemingway Massimo Emanuelli intervista Riccardo Del Turco.

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1968 LUGLIO RICCARDO DEL TURCORiccardo Del Turco nasce a Fiesole, Firenze, il 7 luglio 1937: inizia molto giovane a studiare canto, nel 1955 forma un quartetto con altri musicisti, i Diabolici, con i quali partecipa al programmi televisivi Primo applauso Campanile sera: “fu Enzo Tortora a sceglierci il nome I Diabolici”. Nel 1957 Del Turco entra, a soli diciotto anni, come cantante nell’orchestra di Riccardo Rauchi, in cui conosce Sergio Endrigo (che in seguito diventerà suo cognato, poiché Del Turco sposerà Donatella, sorella di Lula che è la moglie del cantautore istriano) e con cui realizza le prime incisioni (tra cui, nel 1960, Non sembra vero.  Debutta come solista incidendo alcuni 45 giri per l’RCA Italiana, di cui il primo, nel 1962, è “Le cose che non ci diciamo” (con testo di Endrigo), e nel 1964 partecipa a Un disco per l’estate con “Dimmi se vuoi”; nello stesso anno incide “Parla di te”, canzone scritta insieme a Gino Paoli. Nel 1965 incide “M’hanno detto che”, scritta insieme ad Endrigo e a Gianni Meccia, Del Turco è fra i cantanti in gara al Fetival di Sanremo edizione 1965 ma il progetto sfuma a causa del ritiro della competizione di tutti i cantanti della Rca a seguito di divergenze con il patron della manifestazione Gianni Ravera.

Passa alla Cgd ed ottiene il suo primo grande successo con “Figlio unico”, cover di “Trem das onze” del cantante brasiliano paulista Adoniran Barbosa; di questa canzone nel 1985 Renzo Arbore ne farà una cover, inserita nell’album relativo alla trasmissione televisivaQuelli della notte, Figlio unico vanta innumerevoli altre cover fra le quali ricordiamo quella di Mina.  A questo successo fanno seguito l’anno successivo “Uno tranquillo”, con cui partecipa a Un disco per l’estate 1967, arrivando fino alla finale, e “L’importante è la rosa“, cover di un brano di Gilbert Bécaud.
riccardo del turco luglioNel 1968 vince Un disco per l’estate  con il suo più grande successo, “Luglio”, il brano che vincerà anche la Gondola d’Oro di Venezia, rimane per quindici settimane in classifica nei primi dieci posti ed arrivando anche al primo, scalzata solo da Azzurro di Adriano Celentano e da Delilah di Tom Jones, Luglio torna in testa alla classifica per altre tre settimane ed ancora oggi è un classico degli anni ’60, delle canzoni estive di tutti i tempi e della storia della canzone italiana.

Nel 1969 Del Turco partecipa al Festival di Sanremo con Ma cosa hai messo nel caffè, cantata in abbinamento con Antoine (il brano è stato recentemente reinterpretato da Malika Ayane), nello stesso anno esce il suo primo LP, intitolato Riccardo Del Turco e il 45 giri Il compleanno. Nel 1970 incide i 45 giri Due biglietti perchè Babilonia. Partecipa quindi a Un disco per l’estate 1971 con La cicala e a Un disco per l’estate 1972 con Uno, nessuno. Fra gli altri suoi successi ricordiamo: La nostra casa, Mi hanno detto che, Le cose che non che non diciamo, L’importante è la rosa (versione italiana di un brano francese) e una cover di Voglio vivere così, brano lanciato nel 1941 da Ferruccio Tagliavini. Il 14 novembre 1972 Riccardo Del Turco partecipa al Festival mundial del lago Maracaibo in Venezuela aggiudicandosi il primo premio con la canzone Uno Tranquillo. Nel 1973 incide il brano autobiografico Tanto io non vinco mai.

Per qualche anno del Turco si ritira dalle scene: “avvertivo che essendo finiti gli anni ’60 era cambiato anche lo scenario musicale, non solo io ma anche Gianni Morandi ed altri colleghi non avevamo più successo, poi c’era Lucio Battisti, indubbiamente il più bravo di tutti, era inutile continuare”, Del Turco apre un bar nel centro di Firenze, il Caffè di Piazza Pitti, frequentato anche da Vittorio Gassmann, Marcello Mastroianni e Federico Fellini, qui conosce anche Magda con la quale si risposerà. Nel 1976 propone con lo pseudonimo di Pitti Coofee incide per la Rca il 45 giri The Summer Of Mary Ann/Ramona, cui seguirà  Winter Flower/Sette e ventinove.

Nel 1982 Riccardo Del Turco con il suo vero nome torna al Festival di Sanremo con Non voglio ali, e, ancora, nel 1984 con Serena alienazione, brano scritto da Mogol. Sempre negli anni ’80, in pieno clima di revival anni ’60, da vita ai Superquattro con Jimmy Fontana, Nico Fidenco e Gianni Meccia, partecipa a vari show televisivi rievocativi degli anni ’60 e si esibisce nei locali di tutta Italia.

Negli anni ’90 intraprende l’attività di talent scout lanciano alcuni giovani: porta al Festival di Sanremo nella sezione Sanremo Giovani Enrico Pesciullesi con la canzone E ti penso, e Silvia Querci Io ti amerò di più, nel 1998 porta sempre a Sanremo Giovani Boris con Knock Down, cover di Baby Face, e nel 1999 al Festival presentato ancora da Fazio e la Castà, introdotto da Ricky Martin lo stesso Boris si ripresenta con Little Darling di Riccardo Del Turco. Alla fine degli anni ’90 insieme ai Super 4 e alla Compagnia Attori e Tecnici, partecipa al musical La Voglia matta con la regia di Attilio Corsini tenutosi a Roma Caracalla presso il Parco San Sebastiano.

Riccardo è quindi n tour e si propone sia in concerto dal vivo con la sua band, sia come ospite su basi musicali. Partecipa al grande show Italian Graffiti insieme a numerosi altri colleghi, nel 2006 Figlio unico viene inserita nella colonna sonora del film Mi fido di te di Massimo Venier, nel 2009 ha riproposto la sua Luglio nel corso del programma televisivo Ciak… si canta!, in cui vecchie canzoni italiane e straniere gareggiano nella moderna veste di videoclip, nel 2010 torna a partecipare alla trasmissione, questa volta proponendo Figlio Unico.

Riccardo Del Turco è coautore (con il cognato Sergio Endrigo) della musica di Nelle mie notti, usata poi da Luis Bacalov, nel 1994, per la colonna sonora del film Il postino, attribuendosene la paternità. La causa per ottenere i diritti relativi al brano (che, nel frattempo, ha vinto l’Oscar alla migliore colonna sonora) si è conclusa nel settembre del 2013 con il riconoscimento da parte di Bacalov della paternità musicale del brano a Endrigo, Del Turco e al paroliere Paolo Margheri.  Riccardo Del Turco, come Cincinnato, si è ritirato da anni nella campagna fiorentina e si dedica alla grande passione, la coltivazione di ortaggi, olio e vino nelle colline toscane, passa le giornate con gli amici nella sua vigna. L’1 e il 2 luglio 2014 sarà ospite di LE ESTATI CANORE ITALIANE RACCONTATE DA MASSIMO EMANUELLI E DAI SUOI OSPITI, programma ideato e condotto dal docente e giornalista milanese Massimo Emanuelli.

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