Nicola Arigliano

NICOLA ARIGLIANO 2

Nicola Arigliano nasce a Squinzano, in provincia di Lecce, il 6 dicembre 1923, la mamma che suonava la chitarra si preoccupa di dare un’educazione musicale ai cinque figli. A undici anni Nicola scappa di casa e va a Milano, svolge vari mestieri ed inizia a cantare in modo dilettantesco, si guadagna da vivere suonando in molte orchestre in giro per l’Italia. Suona sax, batteria e contrabbasso, i primi due strumenti li porta eccentricamente in una cesta in cui vi sono anche gli abiti di scena. Arigliano nell’ambiente del jazz nel quale si muove ha occasione di incontrare alcuni grandi fra cui spiccano Franco Cerri, Renato Sellani, Gianni Basso, Oscar Valdambrini e tanti altri. Incoraggiato dai colleghi più lungimiranti e inizia a cantare.  Intanto studia composizione arrivando fino al settimo anno. Arigliano trova i suoi primi ammiratori in Liguria, il suo modo di suonare ricorda i “crooner” americani.  Notato dal critico Marshall Brown, Arigliano viene invitato a partecipare al Festival di Newport, quindi è a Roma dove partecipa come attore a varie trasmissioni televisive, viene notato dal regista Vaccari ed inizia la sua carriera di cantante-pianista-entertainer tuttofare. Nel 1956 presenta i suoi primi di dischi a 78 giri per la Rca:  A tazza ‘e caffè/Zitto zitto zittoSpatella ‘argento/ScetateI sono americano, Rock and roll a Margellina, Na canzone pè ffà l’amore, Ho perso le maracas, Lisbona antica. 

Nel 1959 escono gli extended play Festival del jazz Sanremo 1959,  Un giorno ti dirò   e I sing ammore/Freddo/Nessuno ha visto/Amorevole. Fra i dischi da lui presentati il flex disc (45 giri flessibile inciso su un solo lato allegato alla rivista musicale IL MUSICHIERE) ALL THE WAY, oggi molto quotato fra i collezionisti. Con il passaggio al 45 giri Arigliano ottiene un grandissimo successo con SIMPATICA (Columbia) brano di Garinei, Giovannini e Kramer. Partecipa all’edizione 1958-59 di Canzonissima, al Cantatutto, a SENTIMENTALE programma condotto da Lelio Luttazzi (ospite fisso con Mina, la sigla del programma, intitolata appunto SENTIMENTALE, diventa un grande successo inciso da entrambi cantanti in due versioni differenti) e a vari festival jazz, mettendosi in luce con il suo stile da crooner, è in questo momento che comincia il suo successo discografico. Nel 1961 è fra i mattatori di STUDIO UNO ed entra nelle classifiche con E’ solo questione di tempo; nel 1963 è protagonista dello show del sabato sera IL CANTATUTTO, con Claudio VillaMina, programma nel quale Arigliano di diverte a scambiarsi il repertorio con gli altri due colleghi e ad esibirsi in gag e scenette comiche.

Nel 1964 ottiene grande successo con due brani tratti dal repertorio napoletano: ‘E spingule frangese e Maruzzella. Arigliano spopolerà nella prima metà degli ’60 per i suoi brani in “italese” (italiano-inglese) come I love forestiera, Amorevole, Tre volte baciami (I love you forestiera), My wonderful banbina, I love you forestiera e, vero e proprio “classico” del genere Anche se tardoI swing ammore, nonché con le particolari interpretazioni di My Funny Valentine Arrivederci (di Umberto Bindi) entrate a far parte dei classici da night e piano bar. Altri suoi successi sono: una sua versione di Nel blu dipinto di blu (Volare), Passa una nuvola in ciel, Il sole nel cuore, Addio amore, Come prima, ‘E solo questione di tempo, Il pinguino innamoratoJessica, Boccaccia di rosa,Plenilunio, Strada n’fosa, Brivido blu, Questo è la’more, A Milano, Nathalie, La lontananza, La prima notte, L’amore viene e se ne va, Carina, Io sono il vento, Donna, Piove, Un giorno ti dirò, Nebbia.  

nicola arigliano digestivo antonettoArigliano è stato per oltre diversi anni testimonial del digestivo Antonetto per i Caroselli televisivi, è stato anche attore cinematografico (ha vestito i panni del soldato Giardino ne La grande guerra di Mario Monicelli). Nel 1964 Arigliano partecipa al Festival di Sanremo con 20 CHILOMETRI AL GIORNO di Mogol-Massara, quindi partecipa al Festival di Napoli presentando Sì turnata.  Sempre nel 1964 abbandona Milano e si ritira sull’Appennino emiliano, nel 1968 si trasferisce a Magliano Sabina. Tornerà in sala d’incisione nel 1973 con l’album Non mi importa quando, nel 1976 con I miei successi, nel 1977 Arigliano torna in tv in alcune puntate di NON STOP, programma per la regia di Enzo Trapani dedicato al cabaret. Nel 1980 incide il long playing NICOLA ARIGLIANO, nel 1983 è la volta de I QUATTRO MUSICANTI, e produce un album con un gruppo formato da Ernesto Bonino, Wilma De Angelis, Cochi Mazzetti e Claudio Celli, sotto la guida artistica di Gianfranco Manfredi e di Ricky Gianco. Nel 1985 registra il disco dal vivo MARIO SCHIANO PRESENTA NICOLA ARIGLIANO AL NIGHT CLUB IL SORPASSO CON L’ORCHESTRA I PRIMI, dove, a dispetto del titolo, Mario Schiano non è presente: egli è infatti l’organizzatore di alcune serate musicali presso Castel Sant’Angelo a Roma per festeggiare il sorpasso del Pci sulla Dc alle elezioni europee del 1984 (e questo spiega il nome NIGHT CLUB IL SORPASSO), suonano però nel disco alcuni fra i più noti jazzisti italiani come il tastierista dei Mark 4, Antonello Vannucchi, Gegè Munari alla batteria e Giorgio Rosciglione al contrabbasso.

Nel 1989 Arigliano torna sulla scena con successo grazie al revival dello swing e propone l’album LE PIU’ BELLE CANZONI DI NICOLA ARIGLIANO.   Nel luglio 1990 partecipa al Festival Jazz di Latina (Frosinone) con un trio formato da Antonello Vannucchi, Giorgio Ronciglione e Gegè Munari, con il quale ha rapporti dalla metà degli anni ’80. Nel 1995 presenta I sing ancora. Live in Matera, nel 1996 vince il Premio Tenco con il cd I sing ancora;  da questo momento riprende un’intensa attività live con circa cento concerti all’anno, riprende anche ad incidere con grande riscontro di critica e di pubblico.  Nel 1998 esce il cd I GRANDI SUCCESSI, cui segue, nel 1999, NU RITRATTU LIVE IN MATERA 2, sempre nel 1999 Nicola Arigliano recita nella serie tv L’ISPETTORE GIUSTI al fianco di Enrico Montesano e Mietta.  il 13 novembre 2000 Arigliano si esibisce in un memorabile concerto a Milano che vede la presenza di alcuni dei più noti jazzisti italiani: Franco Cerri,, Enrico Rava, Gianni Basso, Bruno De Filippi, Renato Sellani e Massimo Moriconi. Il concerto milanese viene registrato grazie all’impegno della Nun entertainment ed esce nel 2001 con il titolo di GO MAN!, cui segue sempre nel 2001 AREZZO WAVE FESTIVAL;  nel 2002 è la volta di MY NAME IS PASQUALE. Nel 2003 viene premiato sul palco con il Disco di Platino.  Nel 2004 esce I successi di Nicola Arigliano, cd che contiene i seguenti brani: MARILU’ PERMETTE SIGNORINA MARAMAO PERCHE’ SEI MORTO CARINA BLUE MOON OH BABY KISS ME DONNA AMOREVOLE IL PINGUINO INNAMORATO MERCI BEAUCOUP IN CERCA DI TE NEBBIA BUONASERA SIGNORINA I SING AMMORE ALL OF ME.    Nel 2005 Arigliano artecipa al Festival di Sanremo con COLPEVOLE con il quale vince premio della critica Mia Martini, il brano viene presentato, unitamente ad altri suoi successi, nel cd COLPEVOLE. Il repertorio di Nicola Arigliano va dallo swing italiano ed americano alle canzoni grottesche che hanno caratterizzato il suo personaggio. Arigliano spazia dallo swing italiano e americano degli anni ’30, ’40, ’50 e ’60, ad una serie di canzoni grottesche, tipiche del suo personaggio. Nell’estate 2005 rivoluziona il NICOLA ARIGLIANOsuo gruppo optando per una formazione senza pianoforte che sostituisce con la fisarmonica e la chitarra. Questa versatile band ha aperto un periodo particolarmente attivo e fervido riscuotendo dappertutto unanimi consensi. L’8 settembre 2007 il Comune di Squizzano gli ha conferito un premio alla Carriera, in tale occasione Arigliano si è esibito con l’inseparabile Frank Panucci alla chitarra, il reverendo Ossid al contrabbasso, Al Ventura alla fisarmonica e Santi Isgrò alla batteria.  Dal 2008 Airgliano è ricoverato in una casa di riposo a Calimero, in provincia di Lecce. Sempre nel 2008 Arigliano ha autorizzato la ristampa di un album “dimenticato” del 1980, L’altro Arigliano: tra le canzoni anche una dedicata al Natale, intitolata La sacra famiglia.   Nicola Arigliano si spegne il 30 marzo 2010 nel centro anziani “Gino Cucurachi” di Calimera, dove era ospitato da tre anni.

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