E’ morto Gianfranco Duranti, fondatore di Teletruria: un pioniere delle tv locali

gianfranco durantiE’ morto all’età di 74 anni Gianfranco Duranti fondatore di Teletruria, una delle prime tv private italiane (nacque via cavo nel 1974).Così Duranti, nel corso di un’intervista concessami molti anni fa, ricordava gli esordi. “Era il 1974 quando con alcuni amici fra i quali vi era Massimo Bartolozzi, cablammo un migliaio di appartamenti e negozi di Arezzo, la nostra emittente fu fra le prime sei emittenti italiane e in quanto tale venne chiamata n causa dalla Consulta come “clandestina” (le altre sei emittenti erano TeleBiellaBabelis Tv, TeleLivornoTele Firenze Libera, Tele Conero Ancona,TeleNapoli n.d.a.). Era da poco scoppiato il caso di Firenze Libera, dopo aver parlato con l’avvocato Federici prendemmo la decisione di trasmettere via etere.” Nel febbraio 1975 iniziarono le trasmissioni via etere irradiate dal canale uhf 35 (quindi anche uhf 46, 60 e 63). La prima sede dell’emittente era in corso Italia 205. Ecco uno dei primi palinsesti che abbiamo ritrovato: VIDEOCRONACA, film, tavole rotonde, ripresa in diretta degli eventi sportivi, e L’AVANSPETTACOLO, in onda il venerdì sera. Fin dall’inizio Teletruria si caratterizza per l’informazione locale privilegiando trasmissioni giornalistiche e programmi che hanno come obiettivo principale la valorizzazione della cultura, dell’economia, del territorio, e più in generale teletruria logo ntutte le iniziative aretine. A dimostrazione di ciò basti pensare che la maggior parte dei giornalisti professionisti aretini ha iniziato la propria esperienza professionale dagli studi dell’emittente. Già nel 1976 parte il tg locale Videocronaca, con in coda un Tg Sport, l’emittente inoltre propone settimanalmente le partite di calcio dell’Arezzo e delle altre squadre della provincia, e il programma di Maurizio Seymandi Superclassifica show. Uno dei primi programmi cult è Il Giochino, condotto da Vittorio Rogioloni, che ispirerà poi Gianni Boncompagni con il famoso gioco dei fagioli di Raffaella Carrà. Boncompagni – ricordava Duranti – che è di origine aretina, venne in città per trovare la madre, vide per caso TeleEtruria e il gioco condotto da Rogioloni dal quale poi si ispirò.” Molto spazio è dedicato allo sport, non solo calcio, ma anche equitazione, nuoto, tiro a segno, basket, golf, vela. Altri programmi cult la trasmissione sportiva dedicata all’Arezzo calcio e Caffè bollente (talk show aretino condotto dallo stesso Duranti dal Caffè dei Costanti di Arezzo.
Nel 1978 l’emittente viene rilevata dalla società Jole, facente capo al gruppo Lebole di Mario Lebole.  Gianfranco Duranti resta comunque alla direzione dell’emittente.  Duranti assume la direzione della tv, riesce a fare collaborare per un certo periodo con Teletruria anche Oreste Lionello, ma, soprattutto, fa crescere due generazioni di giornalisti: la prima quella di Alex Revelli e di altri professionisti che poi lavoreranno a La Repubblica, a Rai2, a Sky e per altre testate nazionali, la seconda quella di Luigi Alberti, Barbara Perissi, Maddalena Pieroni, Luca Tosi, Luca Caneschi che aveva preso il suo posto di fatto alla direzione quando iniziò ad avere problemi di salute. Duranti aveva fondato anche il giornale Il Nuovo ed era stato anche Presidente dell’Arezzo Calcio quando Benito Butali si disimpegnò dalla società amaranto. 

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