Edoardo Vianello

Per festeggiare gli 80 anni di Edoardo Vianello il popolare cantante sarà ospite del programma radiofonico ideato e condotto da Massimo Emanuelli STILE ITALIANO LA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA RACCONTATA DAI SUOI PROTAGONISTI giovedì 28 giugno alle ore 18 su Radio Italia Stoccarda Musica Italia

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MUSICA: PER I 70 ANNI EDOARDO VIANELLO SI REGALA NUOVO CDEdoardo Vianello nasce a Roma il 24 giugno 1938, figlio del poeta futurista Alberto Vianello, cugino dell’attore comico Raimondo Vianello, Edoardo è ancora un bambino quando inizia a suonare una fisarmonica, che il padre aveva regalato a sua sorella, provando ad inventare nuovi motivi. Studente di ragioneria, inizia a suonare la chitarra in alcune orchestre, esibendosi come musicista in qualche locale della sua città; Il debutto come cantante avviene il 22 aprile 1956 in occasione di uno spettacolo dell’Istituto Leonardo da Vinci dove Edoardo studia, quindi si esibisce al Teatro Flaminio (l’attuale Teatro Olimpico) facendo il verso al leggendario gospel americano Golden Gate Quartet, Vianello si esibisce, insieme ad un quartetto di finti “negretti”, interpretando il brano Jerico ed una canzone dell’ancora poco conosciuto Domenico ModugnoMusetto, presentata da Gianni Marzocchi al Festival di Sanremo dello stesso anno e resa celebre poi dal Quartetto Cetra. Lentigginoso, piccoletto, aggressivo, e dotato di una voce dagli inconsueti toni metallici, spiritoso ed anticonformista, nel 1958 dopo essersi diplomato ragioniere, incontra Teddy Reno che gli fa conoscere un impiegato suo amico, anch’egli ragioniere, Carlo Rossi, che scriverà per lui testi spensierati e allegri.   Notato da un emissario della Rca nel 1959 Vianello viene invitato a partecipare a un torneo di musica leggera per giovani, solisti e complessi già affermati ma non ancora popolare, la vittoria andrà a Rosario Borelli, ma Vianello si piazza al secondo posto ed incide Ma guardatela.  Vianello recita in teatro con la compagnia Masiero-Volonghi-Lionello (capocomico Lucio Ardenzi) e canta in due commedie (E’ lieto fine di Luciano Salce con musiche di Piero Umiliani ed Ennio Morricone, e Mare e wisky di Guido Rocca)   Segue pochi mesi dopo Siamo due esquimesi, ispirata al film Ombre bianche: quest’ultima è la prima canzone in cui si fa accompagnare dai Flippers che oltre ad essere uno dei due suoi complessi di accompagnamento (l’altro sono i Discoboli) inciderà anche alcuni 45 giri per conto proprio.  Ormai a Vianello è spalancata la via alla popolarità con la partecipazione al Festival di Sanremo del 1961 in coppia con Giacomo Rondinella con Che freddo! , incisa anche da MinaSergio Bruni, Claudio Villa Sergio Endrigo. La canzone non riscuote un grande successo, ma gli permette comunque di farsi conoscere dal grande pubblico. Sempre nel 1961 Vianello ottiene il suo primo grande successo con Il capello brano presentato in televisione a Studio Uno con Mina, Don Lurio e le Gemelle Kessler il brano entra in classifica ed è uno dei più venduti dell’anno sia per il testo, la storia di un capello trovato su un gilè, che fa pensare ad un tradimento, e che invece analizzato da un chimico si scopre essere un crine di un cavallo, che per la musica, ancora oggi una delle canzoni simbolo degli anni ’60.

Nell’estate del 1962 Vianello incide quello che diventa uno dei suoi dischi più venduti: si tratta di un cha cha cha in cui l’arrangiamento di Ennio Morricone introduce rumori di suoni acquatici, stacchi e incisi, Pinne fucile ed occhiali, un cha cha cha lentissimo nel cui arrangiamento Ennio Morricone si sbizzarrisce con “suoni acquatici”, sul retro un altro brano, Guarda come dondolo, un twist spassoso, che diventa anch’esso un evergreen, pur essendo un lato B, segno del successo di questo 45 giri; tutti e due i brani vengono inseriti nella colonna sonora del film Il sorpasso di Dino Risi. 

edorrdo vianello luna parkSempre nel 1962 Vianello interpreta il film Ombre Bianche  la cui colonna sonora, Siamo due esquimesi, è un cha cha cha, è incisa con il complesso degli Esquimesi, di cui fanno parte altri giovani di belle speranze: Max Catalano alla tromba (poi noto disk-jokey), Lucio Dalla al clarinetto (poi affermato cantautore), Romolo Forlai al vibrafono e all’organo (poi apprezzato fotografo), Fabrizio Zampa alla batteria (poi nota firma del giornalismo), Franco Bracardi al pianoforte (poi anche attore) e Maurizio Catalano al basso (poi funzionario di una nota casa discografica). Nel 1963 Vianello è ancora al cinema in Urlo contro melodia al Cantagiro 1963 Canzoni in… bikini, seguirà nel 1964 I ragazzi dell’hully gully, e, ne 1965, Questi pazzi pazzi italiani, Viale della canzone, 008 operazione ritmo, Altissima pressione.

edoardo vianello abbronzatissimaEdordo Vianello scrive anche La partita di pallone e Sul cucuzzulo, brani portati al successo da Rita Pavone, diventa l’aedo degli anni ’60. Molte delle sue canzoni successive diventano dei tormentoni: al ritmo di twist, surf, hully gully e cha cha cha, i suoi brani vengono diffusi sulle spiagge e nei bar attraverso i juke-box, come I Watussi e Abbronzatissima (1963), Tremarella (scritta con Gregorio Alicata, uno dei componenti dei Discoboli) e Hully gully in dieci (1964), e Il peperone (1965), tutti brani ritmati e di grandissimo successo commerciale.  Nel 1965 interpreta sè stesso nel film Questo pazzo, pazzo mondo della canzone. Sempre nel 1965 canta Stasera ho vinto, sigla della rubrica televisiva Sprint, canzone scritta assieme ai giornalisti Maurizio Barendson e Gianni Minà.   In molte incisioni collabora il gruppo dei Flippers, ma il vero artefice delle brillanti orchestrazioni, ancora oggi gradevoli e non datate, è Ennio Morricone, che introduce nuove e inconsuete sonorità negli arrangiamenti. Carlo Rossi inizia anche a lavorare con altri artisti, come Nico Fidenco e lo stesso Morricone (con cui scrive alcune canzoni per artisti come la Pavone), ma continua la collaborazione con Vianello; insieme i due firmano anche La partita di pallone, destinata a Cocky Mazzetti, ma che la RCA Italiana impone di assegnare all’esordiente Rita Pavone e “Sul cocuzzolo della montagna” sempre per la cantante torinese. In questi anni Vianello firma la musica della sigla Come una trottola cantata da Sandra Mondaini per il programma La trottola di Corrado.  Accanto al genere spensierato e ballabile, Vianello produce anche brani più intimisti, quali Umilmente ti chiedo perdono (su testo di “Gianni Musy”), O mio Signore (su testo di Mogol), Da molto lontano (in cui debutta come autore di testi Franco Califano), Parlami di te (Festival di Sanremo 1966) cantata in coppia con Francoise Hardy, Nasce una vita (Festival di Sanremo 1967), ma su questo versante il successo è indubbiamente minore.   Proprio le due partecipazioni sanremesi del 1966 e del 1967, con i loro flop di vendite, segnano l’inizio di un momento difficile per Vianello, che non riscuote più il successo dei cinque anni precedenti.  Nel 1966 inoltre ha un grave incidente automobilistico che gli impedisce di promuovere il singolo Carta vetrata, con testo di Franco Califano, pubblicato per l’estate e che non ripete le vendite consuete. Le cose vanno meglio nella vita privata: si sposa nel 1967 con la collega Wilma Goich e diventa padre di una bambina, Susanna. Decide quindi, insieme alla moglie e a Franco Califano, di fondare la casa discografica Apollo, nel 1969, con la quale lancia i Ricchi e Poveri (a Sanremo con La prima cosa bella nel ’70 e Che sarà nel ’71) e Amedeo Minghi.

Negli anni settanta assieme alla moglie Wilma Goich forma il duo musicale I Vianella. Hanno un grande successo con Semo gente de borgata ( terza al “Disco per l’estate“del 1972) scritta da Franco CalifanoVojo er canto de ‘na canzoneTu padre co’ tu madreLellaFijo mio di Califano-Minghi (quarta al Disco per l’estate dell’anno successivo) e Canto d’amore di Homeide di Bardotti-Minghi (terza a “Canzonissima ’73), incidendo anche la sigla del cartone giapponese “Cybernella”. Separatosi dalla Goich, riprende la carriera solista. Sempre nel 1973 interpreta il tv series Miracle shojo Limit-chan.

Nel 1980 si esibisce con Gianni Meccia, Riccardo Del Turco e Nico Fidenco in uno spettacolo di beneficenza a Macerata, per cantare i suoi vecchi successi e quelli degli altri suoi ex colleghi.  Nel 1983 interpreta sè stesso nel film Sapore di mare di Carlo Vanzina che lo riporta alla ribalta. Nel 1983 inizia a condurre su TeleRadioReporter   un gioco a premi, quindi conduce su Antenna 3 Lombardia Mezzogiorno di gioco nel 1986.

Nel 1988 pubblica l’album Vivere insieme, al quale collabora anche il nipote Andrea Vianello (giornalista e conduttore televisivo), quindi partecipa con successo alla seconda edizione del programma Una rotonda sul mare. Edoardo è presente negli anni ottanta e novanta nei più importanti programmi televisivi sulle reti nazionali.  Vince nel 1991 il Telegatto con la canzone “Abbronzatissima”, la più votata al programma televisivo “Una rotonda sul mare”.  Nel 1996 Edoardo Vianello canta la canzone  L’immortacci, contenuta nell’album Eat the Phikis di Elio e le Storie Tese insieme a Giorgia; il brano cita un frammento musicale del suo più grande successo I Watussi.

Nel 2002  Vianello torna in tv su Rete4 con I ragazzi irresistibili, nel 2005 è fra i concorrenti del reality show di Rai1 Il ristorante, nel 2006 si sposa per la terza volta con edorardo vianelloElfrida Ismolli, una ragazza albanese di trent’anni più giovane, nello stesso anno festeggia anche i suoi 50 anni di carriera Dal 2006, pur continuando la normale attività artistica di cantante e di autore, dedica la maggior parte del suo tempo alla studio delle Fontane di Roma, di cui possiede una ricchissima collezione fotografica, da lui stesso realizzata, ed un archivio dettagliatissimo. Sono circa 2.000 le fontane che ornano la Città Eterna, da quelle collocate nelle strade e nelle piazze, a quelle che arricchiscono i parchi e le ville comunali, a quelle più nascoste e segrete che si trovano nei cortili e nelle ville private, e ne mancano poche perché possa completare questa originale ed interessante collezione. Insieme con la Regione Lazio, la Provincia di Roma, l’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma, la Sovraintendenza dei Beni Culturali di Roma e l’Acea, la grande azienda comunale che distribuisce l’acqua e l’elettricità nella Capitale, Edoardo Vianello è impegnato in una serie di conferenze sul “Suono delle Fontane di Roma“, destinate prevalentemente agli studenti di scuole medie-superiori, con proiezioni di immagini inedite e suggestive delle più belle fontane di Roma.  Il 20 aprile 2006, il Presidente della SIAE avv. Giorgio Assumma ha consegnato a Edoardo Vianello, in occasione del concerto per i suoi 50 anni di carriera all’Auditorium del “Parco della Musica di Roma“, il premio “L’Albero della Creatività”, per “essere entrato a far parte dell’immaginario collettivo italiano anche e soprattutto per la sua vena autorale“. Sempre nel 2006 esce il cd 50 primavere per una lunga estate, cui segue, nel 2007, Edoardo Vianello in Concerto. Nel 2008 esce il cd Replay – L’altra mia estate, dal 21 maggio 2008 Edoardo Vianello è presidente dell’IMAIE, l’Istituto che tutela i diritti degli Artisti Interpreti ed Esecutori, dopo esserne stato consigliere di amministrazione nei dieci anni precedenti. Nel settembre 2009 viene pubblicata l’autobiografia:’Edoardo Vianello. Il Re Mida dell’estate’, scritta dal cantante con Enzo Giannelli (Armando Curcio Editore). A 50 anni dall’uscita del suo primo 45 giri, il libro – 332 pagine, ricco di curiosità e testimonianze e corredato da due CD con 32 canzoni – vuole celebrare l’indiscusso Re Mida dell’estate musicale italiana degli anni sessanta.

Il 24 giugno 2013 Edoardo Vianello compie 75 anni, Ernesto Assante su La Repubblica scrive:

“Settantacinque anni, è un traguardo che va festeggiato. Soprattutto se in questi anni si è stati capaci di scrivere canzoni che fanno parte della nostra cultura popolare, della nostra storia. Canzoni che a qualcuno possono sembrare “leggere”, inutili, vacue, ma che sono invece dei piccoli gioielli di arte pop, perfetti marchingegni artigianali che funzionano magnificamente anche a distanza di decine e decine di anni. Edoardo Vianello compie oggi settantacinque anni e a lui vanno i nostri più sentiti auguri: perché ha scritto canzoni memorabili, che qualcuno liquida erroneamente come “tormentoni” estivi e che invece hanno meritatamente resistito al tempo, alla noia, si sono stampate nella memoria collettiva e ancora oggi divertono, si lasciano cantare con piacere. Arte pop, non musica leggera.”

Nell’estate 2014 Edoardo Vianello è ospite del programma radiofonico STILE ITALIANO LA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA RACCONTATA DAI SUOI PROTAGONISTI ideato e condotto da Massimo Emanuelli, distribuito a 12 emittenti web, il programma più ascoltato del web.  Nel 2016 festeggia i 60 anni di carriera con un concerto alla Terrazza Caffarelli in Campidoglio. Nel 2017 interviene, con Adriano Panatta, Claudio Lippi e Lando Buzzanca, al programma televisivo Non è mai troppo tardi. 

 

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