Tele Tevere

TELE TEVERE

Emittente romana nata il 29 dicembre 1975 per iniziativa dell’avvocato Fabrizio Meneghini, giornalista de IL MESSAGGERO per trent’anni, avvocato. Nasce da una costola di Radio Tevere,  Dopo avere registrato in Tribunale la testata giornalistica e Meneghini ne assume la direzione, inizialmente i programmi sono in bianco  e nero. Con la sentenza della Corte Costituzionale iniziano ufficialmente le trasmissioni televisive. Tele Tevere ha sede  in via della Camilluccia 19 a Roma, i canali dai quali vengono irradiati i programmi sono l’uhf 34 e l’uhf 57 (rilevato da Telespctacular). Tele Tevere propone un tg (I FATTI DEL GIORNO), sport locale, PIANETA SPORT a cura di Carlo Capuano, IL MESSAGGERO DELLO SPETTACOLO condotto da Antonio Collaci e Roberto Vitelli. Fra i programmi degli anni ’80 ricordiamo: ARIA DI teletevereROMA (poesia dialettale), LA NOSTRA SALUTE, BIBLIOTECA APERTA, ROMA NEL TEMPO con Giorgio Carpaneto, IL GIORNALE DEL MARE rubrica nautica con Gastone De Marchi, ROMANISSIMA rubrica di ballo e musica, sport e informazione, Il fondatore Fabrizio Meneghini cura le rubriche I CITTADINI E LA LEGGE, I FATTI DEL GIORNO ed EUROFORUM oltre a dirigere il tg.  Lavorano nella redazione del tg Armando Sommajuolo (poi a La7), Uo Russo, Stefano Meneghini e Massimo Caputi (poi in Rai),  Gastone De Marchis, Mario Moscetti, Federico Bardanzellu e Piera Possenti. Fra gli altri collaboratori dell’emittente lo scrittore Giorgio Carpaneto (curatore di ben quattro rubriche), Fortunato Lay, Claudio Capuano, Lea Canducci, Antonio Collaci, Gino Ragno, i registi Antonio Baiocco e Francesco Coscarella e una giovanissima Gabriella Carlucci che conduce lo show La puzzola pazza. 

A partire dal 1980 viene anche stampato un giornale mensile. In un censimento di MILLECANALI del 1986 figura come responsabile Lucio Brenno Sentinelli. Nel 1988 viene ceduto il canale uhf 57 a Rete Mia. Nel 1995 muore improvvisamente Fabrizio Meneghini, fondatore dell’emittente, la direzione viene assunta dalla giornalista Stefania Cioce, il tg da 30 anni è condotto dal mitico Mario Moscetti.  Dopo avere stretto un accordo con Tbne, Tele Teletevere si affilia a Tivu Italia.

TV LOCALI DEL PASSATO 

Da Scelta Tv (1979)

TELETEVERE: UNA TELEVISIONE LAICA PER UN’IMMAGINE CULTURALMENTE COMPLETA DI ROMA

Fabrizio Menghini, direttore di Teletevere

-Cos’è esattamente Teletevere?
Una televisione che si propone dì fornire un’immagine culturalmente corretta e completa, della Roma d’oggi.

-Che tipo d’immagine?
Roma è una realtà storica ben precisa, che deve essere vista e rivista nelle sue sfaccettature. Teletevere porta in casa dei suoi telespettatori i musei, le accademie, le varie istituzioni culturali…

-E per guanto riguarda la realtà d’ogni giorno?
Non mi ha lasciato finite. Se è vero che noi riteniamo preliminare un’acquisizione culturale delle caratteristiche della città in cui viviamo, non è affatto detto che trascuriamo le vicende vissute, i problemi reali di ogni giorno.
– Da quale prospettiva vi ponete per valutare i problemi d’ogni giorno?
Se Lei intende riferirsi all’orientamento politico, Le dirò che noi siamo per un’informazione la più ampia possibile. La nostra impostazione è però laica: noi crediamo che a Roma e in Italia ci si debba muovere verso mete riformistiche e di progresso sociale.

-Quindi siete vicini alla “Uomo TV” che è anch’essa laica, repubblicana…
I repubblicani sono in fondo dei liberali un po’ conservatori, lo mi definirei più socialista che repubblicano. La divulgazione culturale, sulla storia di Roma, le biblioteche, ecc., è curata da Giorgio Carpendo che sembra incontrare un largo indice di gradimento. In un Paese in cui domina la cultura d’elite si può osservare che si parla un linguaggio chiaro, largamente accessibile…
Il prof. Carpaneto è un acuto studioso di cose romane. È uno storiografo sensibile e un letterato, È anche un po’ poeta. È uno dei pilastri della parte culturale dell’emittente.

-Peccato che Teletevere non sia sempre chiaramente visibile…
Effettivamente era giunto il momento di migliorare le nostre apparecchiature. L’abbiamo fatto, direi con una certa tempestività. Il trasmettitore è stato portato a Monte Cavo, i pannelli sono stati raddoppiati.

-Per fare lutto ciò sono state necessarie spese…
Il capitale sociale è stato portato a mezzo miliardo. Ciò ci consentirà di affrontare con una certa tranquillità i miglioramenti necessari.
-Chi sono i maggiori azionisti di Teletevere?
Una ventina di soci dell’Associazione fra i Romani. Non si occupano dì politica attiva. È gente unita soprattutto dall’amore per Roma; fra loro ci sono anch’io.

-Cosa ne pensa dei rilevamenti Nielsen sull’ascolto delle telelibere romane?
Tutti i rilevamenti mi sembrano in linea di massima arbitrari. Poi, quando sento che è stata classificata prima Quinta Rete, mi domando se possa o no entrarci il fatto che dietro questa emittente c’è Rusconi…

-Al secondo posto è stata classificata GBR, al terzo TVR Voxson…
Quinta Rete non mi sembra faccia assolutamente niente di eccezionale. TVR Voxson si può anche capire che venga memorizzata dai telespettatori.

Quale è l’udienza di Teletevere?
Quando ho testato il polso al pubblico dopo trasmissioni in cui noi avevamo affrontato per primi temi scottanti (equo canone, diritto di famiglia, situazione dei pensionati, ecc.) sono rimasto sorpreso.

-Voi vi siete occupali anche con particolare approfondimento del diritto del lavoro in Italia.
Questo le conferma quanto dicevo prima: vogliamo collocare il nostro amore per Roma nei problemi concreti che ci stanno davanti. Altre emittenti situano Roma in una atmosfera di retorica e di Strapaese. La nostra strada è ben diversa.

CORREVA L’ANNO 1979
IL MESSAGGERO DELLO SPETTACOLO

TeleTevere mercoledì ore 21.30

Qualcuno ha scritto che gli ideatori-conduttori di questa rubrica si sono ispirati a quelle di Costanzo sulla Rete 1 (RAI TV1) (Bontà loro e Acquario), probabilmente perché anche qui a gestire la trasmissione sono giornalisti e perché anche qui il punto di forza sono le interviste. In effetti questo “Messaggero dello Spettacolo” non si limita alle interviste, anche se gli infaticabili autori, Antonio Collaci e Roberto Vitelli danno a queste un taglio più… tecnico, facendo prevalere nella conversazione temi professionali e d’attualità, ed essendo gli intervenuti unicamente personalità dello spettacolo (ben 35 in quattordici trasmissioni: da Nino Taranto a Lattuada, Rascel, Zavattini, Stefania Casini, Tony Renis, Silvia Dionisio, Tieri, Mastelloni, Interlenghi ecc.). Qui Collaci e Vitelli debbono cucire tutto da soli, dalla ricerca e “Cura” delle personalità da intervistare alla notizia. La rubrica viene “movimentata” ogni settimana: talvolta si apre con un notiziario cinematografico o teatrale e si chiude con una recensione; a volte «parte» da un’intervista con un cantante e si chiude con una nota d’attualità o con una garbata polemica. Collaci e Vitelli pare prendano gusto a lasciare i telespettatori nella curiosità dicono che spesso neppure loro sanno fino al pomeriggio di mercoledì cosa manderanno in onda e quali saranno gli ospiti. Probabilmente lo verificheranno con calma il sabato successivo, quando il Messaggero dello spettacolo va in replica (alle 20.30).

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