Quinta Rete

QUINTA RETE

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di Massimo Emanuelli

Quinta Rete nasce a Roma il 6 ottobre 1976, per iniziativa di Edilio Rusconi, irradia i suoi programmi dal canale uhf 49 (successivamente anche dal canale uhf 64), quando appare un monoscopio fisso interrotto dalla messa in onda di due documentari su Malta, tanto che all’inizio i romani la chiamano Tele Malta. La sua prima sede è un condominio a Labaro, in via Flaminia Km.11,5. direttore artistico è Giorgio Assumma (attuale presidente della Siae, manager di artisti e docente universitario).  Quinta Rete acquista i suoi programmi da Vittorio Ballini, un corpulento omaccione con un passato da palombaro, bagnino e autista di produzione. Ballini aveva investito i suoi risparmi nell’acquisto di film in bianco e nero, scarti di magazzino per lo più, presi dai Tribunali fallimentari, che assieme alla moglie vendeva ai paesi arabi e a quelli dell’Est europea. Ballini smerciava film, telefilm e cartoni animati. Con l’avvento delle tv private Ballini rifornisce Quinta Rete ed altre emittenti, fino a quando non andrà in America per fare incetta di tutto per conto di Silvio Berlusconi.

Quinta Rete proponeva un tg (Il giornale di Quinta rete notizie curato da Achille Vuturo, oggi giornalista della Rai), la rubrica di approfondimento Notiziario Lazio, film, telefilm, le rubriche Il bridge è facile a cura di Maurizio Lattanzi, Luce in platea a cura di Dante Cappelletti, Sport il giorno dopo a cura di Rino Tommasi, Meccanica a cura di Franco Meloni, Donne in campo rubrica di moda a cura di Bianca Maria Scotti e Vincenza Capua, Passo ridotto (rubrica per cineamatori a cura di A.Altomare), e, ancora, Noi e gli ufo cronache dello spazio a cura di Eufemio Del Buono e di Enzo Buscemi.  Altre proposte di Quinta Rete: lo spettacolo musicale A casa mia a cura di A.Bettini, Medicina con i professori Fabrizio Trecca e Angelini, Antologia del canto popolareLo sport di quinta rete (risultati e classifiche commentati da Giulio Galasso), Insieme con Gioia (settimanale per la donna). Nell’ambito dell’Ora dei ragazzi venivano mandati in onda molti cartoni animati, vi era poi La sediaccia, spettacolo di varietà a cura di Pupo De Luca, quindi arrivò Anna Maria Mazzoletti, proveniente da Pts.

Quinta Rete diventa “la televisione libera delle famiglie romane”, Riccardo Cocciante conduce una trasmissione serale di musica leggera in cui si esibiscono i cantanti dilettanti, Giulietta Masina collabora come autrice anonima dei programmi per i ragazzi. Nel 1978 Quinta Rete effettua uno scoop dando per prima la notizia della morte del calciatore della Lazio Luciano Re Cecconi, ucciso per un tragico equivoco da un gioielliere romano, ad effettuare le scoop è il giornalista di Quinta Rete Giulio Galasso. Un altro grande colpo che sbalordì i romani fu un’intervista in esclusiva a Michele Sindona, allora latitante in America e irraggiungibile per chiunque. A Quinta Rete lavorò anche Alighiero Noschese che propose alcune imitazioni censurate dalla Rai.

La direzione di Quinta Rete al posto di Giorgio Assumma arriva Vanni Angeli (un quintale di romanità pura) che lancia la parola d’ordine: “i nostri clienti sono le famiglie e i bambini”.

Nel 1979 diminuiscono le trasmissioni autoprodotte, aumenta la messa in onda di film, telefilm e cartoni animati (Quinta Rete è fra le prime emittenti private a mandare in onda la serie Candy Candycomprati da Rusconi. Esordisce a Quinta Rete come presentatrice Marta Flavi in BIM BUM BAM, programma per bambini tempestato di cartoni giapponesi. Tutti i giorni le fantastiche avventure di Jeeg Robot, Ufo Robot, la Regina Inyka, L’Ape Maia, diventano l’oppio dei pargoli. Ma il grande colpo fu l’acquisto di Mazzinga, il mostro ferroso dei cieli. Un altro progamma cult per i bambini fu Il discolone, una hit-parade in cui Gasparone, un coniglione antenato del Gabibbo, moltesta in continuazione la presentatrice Fatma Ruffini, oggi plenipotenziaria a Mediaset. Fra i signorini annunciatori dell’epoca vi è Branko, oggi noto astrologo nazionale.

Nel 1981 Quinta Rete e Antenna Nord (emittente milanese di sua proprietà), danno vita ad Italia1, continua comunque il tg Giornale di Quinta Rete. Verso la fine del 1981 viene ampliato il bacino utenza irradiando i programmi anche dagli uhf 63 e 64 in alcune regione limitrofe al Lazio, è il preludio alla costituzione del network Italia1, che nascerà nel gennaio 1982, da questo momento cessa la vita autonoma di Quinta Rete ed ha inizio quella di Italia1. Qualche mese dopo scomparirà anche il Giornale di Quinta Rete, e l’emittente cesserà di nome e di fatto di esistere per lasciar spazio a Italia1.  Negli studi di Quinta Rete, ormai inutilizzati, nel 1982 si registrò il primo ciclo del MAURIZIO COSTANZO SHOW in onda su Rete4, ricordo di un regista storico di Quinta Rete che ci ha inviato alcuni ricordi sull’emittente e documenti. Ringraziamo questo regista che ci ha chiesto di mantenere l’anonimato.

L’idea di mettere in rete (impresa titanica) la storia delle radio e delle televisioni locali nasce nel 2005 per iniziativa di Gigi Vesigna (giornalista, direttore storico di Tv Sorrisi e Canzoni), Massimo Emanuelli (docente e giornalista di Millecanali, pioniere della radiofonia), Maurizio Seymandi (giornalista e mitico conduttore di Superclassifica Show), Pino Callà (regista e produttore televisivo), Enzo De Mitri (giornalista, critico televisivo de La Notte, collaboratore di Gianfranco Funari).  L’avere vissuto da angolazioni diverse (carta stampata, radio e tv) il periodo pionieristico, l’avere visto nascere e crescere tante emittenti locali, l’avere conosciuto ed intervistato molti dei protagonisti, oltre agli archivi dei fondatori, rende agevole (anche se infinito) il lavoro dei nostri.  Con il passare dei mesi i fondatori vengono contattati da molti pionieri che forniscono ulteriori testimonianze, ricordi e materiale. Si uniscono al gruppo Massimiliano Marchi, Ruggero Righini, Gianfranco Guarnieri, Agostino Rosa ed altri.  Per ogni regione d’Italia viene individuata una memoria storica/corrispondente, aumenta il numero delle interviste mensili e dei contatti del portale. Nascono intanto (giustamente e citando la fonte) analoghe iniziative a livello regionale, con scambi di link e collaborazioni proficue (particolarmente interessante il lavoro di un altro pioniere, Massimo Lualdi).  Nel 2015 scompare Gigi Vesigna, in segno di lutto e di rispetto il sito non viene più aggiornato. Dopo un lungo periodo di silenzio i pionieri superstiti decidono di riattivare il sito (è in ristrutturazione, sarà aggiornato e rilanciato con nuova grafica su un nuovo dominio). Molto è ancora il materiale da pubblicare ed inserire, molte sono ancora le interviste da fare, pian piano accontenteremo tutti.  Al momento alcune schede vengono rilanciate su due blog

https://storiaradiotv.wordpress.com/ (radio)

https://massimoemanuelli.wordpress.com/ (tv ed interviste varie)

Gradualmente sarà inserito anche materiale audio e video del nostro archivio e materiale che i pionieri ci stanno inviando.

Purtroppo qualcuno nel frattempo aveva copiato l’intera linea editoriale del portale (e non solo gli articoli) senza ritegno e non rispettando il diritto d’autore dei collaboratori che vantano tantissimi anni di lavoro e ricerca (molti degli articoli erano usciti su testate nazionali). Già in passato avevamo fatto una causa (vinta) per la copiatura di alcune schede, ma copiare l’intera linea editoriale annunciando di copiare l’intero sito è a dir poco folle. Disponibili a collaborare con chiunque citi le fonti e ci proponga scambi e confronti, non possiamo però transigere con chi plagia pedissequamente. Tutti coloro che hanno ulteriori notizie o proposte farci scrivano alla mail storiaradiotv@tiscali.it provvederemo ad integrare le schede e a citare gli autori.

 RIPRODUZIONE RISERVATA. 

È vietata la riproduzione, anche parziale, e/o la diffusione dei testi e dei contenuti sonori e video di questo blog senza l’autorizzazione degli autori. Il blog è protetto dal diritto d’autore, chi ha cercato di non ottemperare a tali regole è già stato condannato con disposizione del Tribunale di Milano, con provvedimento d’urgenza ex art. 700 c.p.c. R.G. 77235/05..  Vi occorre qualcosa?  Scrivete, specificando il vostro indirizzo e il motivo della richiesta. Mail: storiaradiotv@tiscali.it

Contattateci alla mail storiaradiotv@tiscali.it per fornirci ricordi e testimonianze, provvederemo a pubblicarle.

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